Dalla Regione un nuovo passo avanti per la realizzazione del Museo della Grande Guerra di Bormio

E’ sulle cime del gruppo Ortles Cevedale, tra i 2000 e i 3900 metri che si sono combattute le battaglie tra gli alpini e le truppe austro-ungariche durante la prima Guerra mondiale. Teatro naturale della cosiddetta ‘guerra bianca’, ancora oggi, sono punteggiate di segni ed oggetti che testimoniano il lavoro, la fatica e il dolore dei nostri soldati.

Trincee, grandi forti, ma anche piccoli reperti della vita quotidiana raccolti dagli alpinisti che affrontano queste cime come Marco Confortola, che insieme a Narciso Salvadori, porta avanti con passione una piccola collezione di pezzi rari al rifugio Forni in attesa della realizzazione del Museo della Grande Guerra nell’ex caserma Pedrazzini di Bormio.