Il personaggio: “Francesca, nonnina coi super poteri” — Lombardi nel Mondo

Il personaggio: “Francesca, nonnina coi super poteri”

Brescia. Ha 79 anni ed è la più anziana del corso di autodifesa: “Due anni fa sono stata scippata, ma l’ho fatto arrestare. Ho compiuto 79 anni lo scorso 8 agosto, ma a dir la verità me ne sento 15”

«Ho compiuto 79 anni lo scorso 8 agosto, ma a dir la verità me ne sento 15. Si figuri che non porto gli occhiali e quando devo cucire utilizzo aghi così piccoli che anche alcune mie amiche più giovani faticano a utilizzare». Così la signora Francesca Ungaro parla di sé. Amante della lettura e dell’attività fisica, la signora Ungaro domenica è stata premiata come la partecipante più anziana del corso di approccio sistemico alla difesa personale, organizzato dall’assessorato provinciale allo Sport, tenuto dalla società sportiva «I malandrini» e che si svolgono tutte le domeniche fino al 5 dicembre presso la palestra dell’istituto Tartaglia di via Oberdan in città.

L’idea di seguire queste lezioni le è venuta dopo che un paio di anni fa è stata vittima di un brutto episodio. «Un giorno sono stata scippata — racconta — ed è stato un momento di sicuro non piacevole. Ho sentito una presenza alle spalle quando mi sono girata, un uomo ha cercato di strapparmi la borsetta. Io ho però resistito, non sono una persona che si tira indietro, so anche difendermi, ma quando quel maledetto mi ha dato un colpo e mi ha fatto cadere ho dovuto mollare la presa».

La signora Ungaro non si è però data per vinta e una volta rialzatasi ha prima inseguito il malvivente quindi dopo aver fermato un’automobile di passaggio è riuscita a bloccare lo scippatore facendolo arrestare dalle forze dell’ordine.

«Ho sempre amato l’attività fisica — spiega la signora Francesca — ogni mattina faccio un po’ di ginnastica e mi piace camminare. La possibilità di seguire queste lezioni mi sembra sia uno strumento non solo per sentirmi più sicura ma per stare in compagnia e soprattutto mantenermi in forma».

I suoi 79 anni portati in maniera splendida hanno lasciato esterrefatti anche gli organizzatori del corso: «Quando ho detto loro la mia età non ci volevano credere — spiega — Credo che sia il complimento migliore che si possa fare a una signora». Ginnastica, arti marziali ma non solo. Alla signora Ungaro piace molto la lettura: «Una vera e propria palestra per il cervello e l’anima» puntualizza.

«Ogni giorno leggo i giornali — racconta — negli articoli che più mi colpiscono sottolineo i passaggi più interessanti e li commento con gli amici e le amiche. La lettura è la mia medicina. L’ultimo libro che ho letto? “Intervista al cervello” un testo che spiega che noi siamo il nostro cervello e che tutto dipende da lui».

Grande amante della poesia: «Conosco a memoria i versi di Pascoli, di Leopardi (per darne dimostrazione recita il Passero solitario) — racconta — Credo di avere io la testa più allenata rispetto a tanti ragazzi intorpiditi da televisione e videogiochi».

Una passione quella per i libri nata quando ancora era una ragazzina: «Quando mia mamma mi dava qualche soldino — rammenta con un filo di emozione — Li spendevo per prendere in prestito qualche libro dalla biblioteca. Mi piaceva studiare, ricordo ancora quando frequentavo le scuole a Gussago.

La severità del maestro Trebeschi e di sua moglie, due insegnati d’altri tempi ma che mi hanno fatto imparare molto». Poca televisione ma tanta radio e anche in questo caso solo per programmi dove la cultura e la letteratura la facciano da padrone: «Non sopporto le stazioni private, mi infastidiscono le voci: tutte uguali e che raccontano un’infinità di banalità».

La signora Ungaro si ritiene fortunata ma crede anche che questa sua gioia di fare e di vivere non sia solo frutto del caso: «Non sono mai stata con le mani in mano. Da bambina aiutavo il mio papà nel piccolo pezzo di terra che avevamo poi crescendo mi è sempre piaciuto essere attiva. Quando penso che tanti anziani, anche più giovani di me, si lasciano andare mi viene una grande tristezza perché vuol dire che non hanno capito che ogni momento della vita va vissuto con intensità e gioia».

Paolo Cittadini

http://www.ilgiorno.it/brescia/videocommenti/attualita/2010/10/05/394738-personaggio.shtml

Document Actions

Share |


Lascia un commento

martedì 28 Gennaio, 2020