Santiago: una mostra per ricordare Padre Alberto De Agostini — Lombardi nel Mondo

Santiago: una mostra per ricordare Padre Alberto De Agostini

Un’interessante mostra fotográfica é stata inaugurata presso l´Università Cattolica Salesiana del Cile, Cardinale Raúl Silva Henriquez. “Alberto De Agostini. Esploratore dei territori Magellanici” il titolo dell’esposizione sui 50 anni di presenza in Patagonia del missionario italiano

Santiago:Un’interessante mostra fotográfica é stata inaugurata presso l´Università Cattolica Salesiana del Cile, Cardinale Raúl Silva Henriquez. “Alberto De Agostini. Esploratore dei territori Magellanici” il titolo dell’esposizione sui 50 anni di presenza in Patagonia del missionario italiano.

 

Padre Alberto arriva in Cile nel 1910 come Missionario di Don Bosco e vi rimane per circa 50 anni legando questa lunga presenza a una intensa attività missionaria a favore delle popolazioni indigene che ancora si mantenevano e lottavano per la sopravvivenza, ma anche ad esplorazioni del territorio immenso e sconfinato della Terra del Fuoco che soleva realizzare con guide alpine italiane e dell’esercito cileno. La scalata alla vette del Monte Sarmiento nel 1957, tentata già negli anni trenta, corona la presenza di De Agostini in terra del Cile. Le bandiere italiana e cilena, con la statua della Madonnina del Duomo di Milano, simbolizzano il grande sogno portato a termine con lo scalatore Maffei.

 

Alberto De Agostini muore a Torino nel 1960 presso la casa madre dei Salesiani e lasciando con le sue fotografie, carte geografiche, libri e lettere, una testimonianza di vita pastorale, un grande patrimonio molto significativo per la storia del Cile soprattutto in questo 2010, perché intorno alla celebrazione del Bicentenario dell’Indipendenza Nazionale si raccoglie anche la storia e la memoria di coloro che hanno contributo ad identificare l´anima di questo paese. I 100 dell’arrivo in Cile di questo singolare seguace di Don Bosco sta diventando anche l´occasione per studiare e far conoscere la sua figura di testimone non solo di fede e di spirito missionario, ma anche di coraggio e tenacia per le imprese che realizzò e per il contributo anche scientifico alla conoscenza della Patagonia, una terra che per lui fu “singolare e benedetta”, tanto da confutare la definizione che aveva dato Darwin che la chiamava “terra maledetta”.

 

In parallelo alla vocazione pastorale e missionaria che portò De Agostini al Finis Terrae certamente come frutto di quei sogni del Santo Piemontese (Don Bosco) che nella Terra del Fuoco aveva intravisto uno dei primi luoghi di espansione della Congregazione fuori dall’Italia, le 38 foto della mostra offrono al visitatore un momento di raccoglimento e riflessione intorno all´uomo e dalla natura che vengono colti nelle espressioni più genuine grazie all’espressione del volto dei soggetti così come alla suggestione di un ambiente che cambia continuamente con il passaggio delle nuvole e con gli squarci di sole che illuminano e riscaldano le vette ricoperte di neve.

 

Il Museo Salesiano Maggiorino Borgatello della città più australe del mondo, Punta Arenas, e l’Istituto Italiano di Cultura di Santiago hanno reso possibile questa esposizione con un accurato lavoro di scelte e stampe delle fotografie come delle cornici che contribuiscono a creare solennità e suggestione al visitatore.

 

De Agostini, senza dubbio, é l´espressione di un lavoro unico ed intelligente delle Missioni Salesiane in Patagonia che ancora oggi testimoniano una civiltà che, come tante altre, nel corso della storia é sparita, e che oggi più che reclamare giustizia invita possibilmente ad essere più giusti e meno impetuosi verso chi ha meno e non è produttivo e redditizio.

 

Il saluto e gli interventi tanto dell´Ambasciatore Palladino, del geografo Ricardo Rubio, direttore della Cattedra di studi dell´Università ospitante la mostra, che quello del reggente dell´IIC di Santiago, l’eloquente prof. Molina, hanno scolpito le multiple dimensioni della personalità di De Agostini senza dubbio apprezzate anche dai dirigenti del mondo associativo italiano presenti.

 

D’altra parte, i meccanismi e le iniziative che sono nate o che si stanno definendo intorno a questo centenario, vedono numerose istituzioni e settori impegnati tanto in Italia (Regione Piemonte soprattutto) come in Cile. Come promotore dell’iniziativa e dei rapporti da parte dell´Università con i differenti settori, ho potuto riscontrare che De Agostini è uno dei personaggi italiani presenti in Cile che stanno suscitando maggiore interesse per essere studiato e conosciuto.

 

Fonte: (nello gargiulo\aise)

Document Actions

Share |


Lascia un commento

martedì 28 Gennaio, 2020