Giuseppe Peduzzi da Schignano e il Titanic — Lombardi nel Mondo

Giuseppe Peduzzi da Schignano e il Titanic

Giuseppe Peduzzi da Schignano, Como fu una delle vittime del naufragio del Titanic. Mai recuperato, la sua anima non avrà pace finchè la fotografia posta sulla sua lapide non verrà ritrovata e rimessa al suo posto

L’enciclopedia titanica, che contiene tutto quanto si vuole sapere sul Titanic, elenca i  passeggeri scomparsi nel naufragio. Gli italiani non sono molti. Mi ha colpito il destino di Giuseppe Peduzzi, nato domenica 18 dicembre 1887 a Schignano, Como, che prima di partire da Southampton alla volta di New York, mercoledì 10 aprile 1912, risiedeva a Londra, dove faceva il cameriere. Il suo biglietto di 3° classe recava il numero 2817 ed era costato poco più di 8 sterline. Poi una nota : corpo non recuperato o non identificato.

Giuseppe Peduzzi era partito alla volta di Londra, appena adolescente, seguendo altri concittadini di Schignano che avevano abbandonato il paese in cerca di una vita diversa. Altri erano andati in Francia, si spiega così il gemellaggio con il comune francese di Saint-Amè, dipartimento dei Vosgi, regione della Lorena,mentre un gruppo consistente era emigrato negli Stati Uniti e in Sudamerica, e non solo.

Oggi a Schignano, un paese a pochi chilometri da Como con meno di 1000 abitanti, Peduzzi rimane il cognome più diffuso, seguito a grande distanza da Ceresa, Regola, Bianchi e Gelpi.

Giuseppe Peduzzi è ricordato con una lapide posta a suo tempo dai familiari nel cimitero di Schignano che recita :” Fratello Giuseppe sul mare ove improvvisa catastrofe del Titanic ti sommerse il 15 aprile 1912”.

Purtroppo, come commenta amaramente il sindaco Carla Cerutti, qualche anno fa, la fotografia posta sulla lapide è stata asportata, assieme ad una spada posta in un’altra parte del camposanto. Il gesto sembra attribuibile a un collezionista che probabilmente non era al corrente del fatto che la fotografia di Giuseppe Peduzzi era un pezzo unico.

Attraverso questo articolo i lombardi nel mondo desiderano allertare chi possiede delle fotografie della lapide,ancora con la fotografia di Giuseppe Peduzzi, di mettersi in comunicazione con me, per poter ottenere una riproduzione da sostituire alla fotografia mancante.

Un aiuto potrebbe giungere anche dal fotografo che si occupò con l’impresa dei monumenti per apporre la fotografia in ceramica.

Infine, il collezionista o i suoi eredi potrebbero semplicemente riprodurre la fotografia e mandarmene una copia. Un gesto riparatore per un giovanotto che merita tuttora un pensiero affettuoso, soprattutto in questo anno centenario che sarà continuamente celebrato.  Grazie

Foto di Andrea Loda tratta dal sito di Claudi Bossi.

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martedì 28 Gennaio, 2020