Progresso ad alta velocità – Grandi opportunità — Lombardi nel Mondo

Progresso ad alta velocità – Grandi opportunità

Soprannominato trem bala ossia treno proiettile, il TAV brasiliano risponde all’esigenza di collegare le due maggiori città del grande Paese sudamericano, quelle dove hanno sede le maggiori imprese nazionali e straniere, quelle attorno alle quali si sta solidificando un nuovo Brasile a ritmi sempre più vertiginosi. Di Marco Stella

Il TAV brasiliano: linea Rio de Janeiro-San Paolo-Campinas

È in fase di organizzazione il bando della gara d’appalto per il primo treno ad alta velocità brasiliano, quello che collegherà Rio de Janeiro, San Paolo e Campinas. Valutato in 35,637 miliardi di Reais, la linea ferroviaria coprirà una distanza di 510 chilometri circa. Il primo troncone della gara d’appalto, quello che riguarderà la realizzazione della rete ferroviaria e costruzione dei treni, avverrà il 29 maggio del prossimo anno ed entro il 30 aprile i consorzi dovranno presentare i loro progetti.

Soprannominato trem bala ossia treno proiettile, il TAV brasiliano risponde all’esigenza di collegare le due maggiori città del grande Paese sudamericano, quelle dove hanno sede le maggiori imprese nazionali e straniere, quelle attorno alle quali si sta solidificando un nuovo Brasile a ritmi sempre più vertiginosi.

In questo periodo, già battezzato decennio dello sport, per via dei due importantissimi appuntamenti sportivi internazionali (campionati del mondo di calcio del ’14 e olimpiadi del ’16 ), l’infrastruttura di tutto il Paese sta passando per una grandissima trasformazione. Linee ferroviarie da costruire dal nulla, strade da risistemare, autostrade da fare, così come gallerie, metropolitane, tram, porti ed aeroporti…insomma, tutto da costruire. Perché non pensare seriamente, da parte degli imprenditori italiani, ad esser parte attiva di questa grande trasformazione? In Brasile, Paese dove la comunità italiana è fortemente radicata, gli stessi italiani qui residenti, che lavorano nei più diversi settori avrebbero la possibilità di fare da ponte a volenterosi imprenditori che vogliano investire nel rinnovamento infrastrutturale del Brasile. Sono moltissime le associazioni di italiani in Brasile che possono svolgere questo servizio istituzionalmente, come nel caso dell’ICE e le varie camere di commercio o in modo meno formale ma comunque efficiente, come nel caso delle  varie reti di solidarietà. Allo stesso modo oppurtunità di lavoro potranno esser ben approfittate da operai specializzati, proprio quegli operai che nell’Europa in crisi stanno trovando sempre meno spazi e sempre meno garanzie per il futuro.

Di Marco Stella, Rio de Janeiro

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