Un sogno in bicicletta dal Tonale al fiume Po — Lombardi nel Mondo

Un sogno in bicicletta dal Tonale al fiume Po

SALE MARASINO. Le comunità montane del Sebino e della Valcamonica e i vertici dei due parchi dell’Oglio hanno siglato il protocollo d’intesa per un progetto straordinario Il tracciato di 315 chilometri è già ciclabile per il 70% del totale Cinque enti uniscono le forze per realizzare le parti mancanti.

Dal Tonale e dall’Aprica al Po in bicicletta, costeggiando l’Oglio e il lago d’Iseo. Circa 315 chilometri di piste per il 70% già percorribili in sede protetta. Per completarne i tratti mancanti, cinque enti hanno deciso di unire le loro forze siglando, ieri a Sale Marasino, un apposito protocollo d’intesa. Il documento porta la firma dei presidenti delle Comunità montane di Valle Camonica, Sebino bresciano e Laghi bergamaschi, Corrado Tomasi, Peppino Ribola e Simone Scaburri, e di Giuseppe Colombi e Alessandro Bignotti, presidenti dei parchi dell’Oglio Nord e dell’Oglio Sud. Non si parte da zero, ha rimarcato Ribola: sul Sebino si sono realizzati lungo la litoranea alcuni chilometri di piste ciclabili e, dal 2012, si è dato corpo al progetto «Bicilago», che noleggia 60 «due ruote» distribuite in 6 diverse località. «Oggi ci siamo assunti un impegno: lavorare per inserire in un circuito internazionale il comprensorio che dal Tonale e dall’Aprica arriva al Po – ha sottolineato Tomasi -. Dal Tonale ci si può collegare ai percorsi ciclabili che dal Brennero risalgono attraverso l’Austria sino al cuore dell’Europa. Anche dall’Aprica si può puntare a nord, transitando per la Svizzera. A sud, invece, giunti al Po, ci si può innestare sulla grande ciclovia padana che da Torino arriva all’Adriatico. Le risorse? Alla Provincia, che ha dato sul Garda contributi cospicui, chiediamo più attenzione per il nostro territorio». ANCHE COLOMBI ha accennato a contributi che, al momento decisivo, «sono stati spostati altrove», ma si è detto fiducioso di riuscire a ripristinare alcuni tracciati ciclabili grazie agli stanziamenti della BreBeMi. Il Pirellone, dal canto suo, starebbe per emanare un bando per il finanziamento delle piste ciclabili in Lombardia. Bignotti ha invece assicurato che nel parco dell’Oglio Sud i percorsi ciclabili sono cosa fatta: «Si tratta solo di segnalare la pericolosità dei loro punti di incrocio con le strade più trafficate – ha spiegato -. Quanto al ruolo della mobilità dolce come veicolo di promozione turistica, si sa che lungo le ciclabili nascono poi attività legate allo sport, all’equitazione, alla cultura, alla ristorazione. Una pista che dal Tonale arrivi al Po attraversando paesaggi di una bellezza eccezionale è un sogno che in gran parte è già realizzato». IL SINDACO DI ISEO, Riccardo Venchiarutti, ha ricordato che il cosiddetto «G16», il coordinamento dei 16 Comuni che circondano il Sebino, ha fra i suoi progetti di maggior rilievo la realizzazione di un anello ciclabile intorno al bacino lacustre, sul modello di quello fruibile sul lago di Costanza. L’ambizioso progetto di una ciclabile che colleghi il Tonale al Po – si è detto alla fine dell’incontro – si inserisce in un disegno che tende a superare i confini nazionali, ridefinendo una nuova geografia della mobilità sostenibile europea. Una rete capillare di itinerari ciclo-pedonali che, attraversando da un capo all’altro il vecchio continente, congiungeranno idealmente il Mediterraneo al Mare del Nord.

fonte: bresciaoggi

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martedì 28 Gennaio, 2020