Playout Lega Adriatica. Split si salva e resta nella massima serie

La paura, poi la riscossa, ed infine il trionfo. Così è riassumibile l’epopea dello Split nel playout della Lega Adriatica di basket, il campionato che raccoglie il meglio della pallacanestro ex jugoslava, nel quale la compagine dalmata, classificatasi al 13esimo posto al termine della stagione regolare, ha ottenuto il diritto a permanere nella massima serie dopo avere superato, in una serie “dentro o fuori” al meglio delle tre gare, lo Spars Sarajevo, seconda forza della Seconda Lega Adriatica.

A decidere la serie è stata una “bella” che Split non solo ha giocato in casa propria, ma che ha anche dominato senza lasciare agli avversari la benché minima possibilità di raddrizzare, dal loro punto di vista, l’incontro.

Chiuso il primo quarto avanti di 3 punti (19:16), i Žuti di Dalmazia piazzano un parziale di 12:0 che, a 5 minuti dalla pausa lunga, portano i padroni di casa avanti di ben 17 lunghezze (35:18). Un vantaggio tanto cospicuo quanto rassicurante, che la compagine di Coach Mile Karakaš deve solo amministrare ed incrementare fino al 90:60 finale.

A trascinare Split sono, peraltro, due dei giocatori maggiormente rappresentativi della compagine dalmata: capitan Mateo Kedžo, lungo con 13 punti, e la “bandiera” Leno Ukić, play con 11 punti messi a referto.

Nonostante il trentello con cui la squadra erede della gloriosa Jugoplastika si è assicurata la permanenza nella Lega Adriatica, per i Žuti non si è trattato affatto di una passeggiata all’insegna della tranquillità.

La serie, infatti, inizia a Split con una gara 1 particolarmente equilibrata, nella quale i padroni di casa arrivano all’ultimo quarto sul +1 di vantaggio (67:66). Un margine tuttavia risicato, che i dalmati avvertono con forse troppa pressione, al punto da incepparsi totalmente in attacco, e permettere il rientro progressivo e inesorabile di uno Spars mai domo e fortemente motivato a ribaltare il fattore campo.

A sbloccare Split è una tripla della guardia tiratrice Toni Perković,  che riporta i dalmati sotto di una lunghezza (70:71) a circa due minuti dalla sirena finale. Tuttavia, gli ospiti continuano ad essere più precisi e concentrati, come dimostra la bomba decisiva messa a segno dall’esterno lituano Orelik Gediminas a 42 secondi dalla fine, che chiude la partita sul 70:76 in favore dei bosniaci.

La pensante sconfitta casalinga, consumatasi peraltro sotto gli occhi della leggenda della Jugoplastika Toni Kukoč, serve da sveglia per Split, che si presenta in gara 2, a Sarajevo, con ben altra concentrazione.

Chiuso il primo tempo in vantaggio di 4 punti (35:39), la compagine di Coach Karakaš non lascia speranze allo Spars, portando ben 4 giocatori in doppia cifra: il centro Marin Marić con 16 punti, i già citati Ukić e Perković con 14 a testa, e l’esterno Luka Babić con 12.

45 punti messi a segno nella seconda frazione di gioco permettono ai Žuti di Dalmazia di rifilare alla compagine di Coach Milodrag Kadija un sonoro ventello, fissando il risultato finale sul 64:84 e portando, così, la serie alla “bella” tra le mura amiche.

Riepilogo Serie

Gara 1 Split – SPARS 70:76 (22:26, 24:23, 16:13, 8:14)
Gara 2 Spars –SPLIT 64:84 (18:17, 17:22, 16:19, 13:26)
Gara 3 SPLIT – Spars 90:60 (19:16, 28:10, 21:18, 22:16)<span;> 

Matteo Cazzulani
@MatteoCazzulani

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