Successo per il programma Emergenza del Mae in Nicaragua — Lombardi nel Mondo

Successo per il programma Emergenza del Mae in Nicaragua

Si è concluso brillantemente il Programma Emergenza 2010 della Cooperazione Italiana in Nicaragua, i cui risultati sono stati diffusi a Managua nel corso di una presentazione aperta al pubblico e alla stampa

Si è concluso brillantemente il Programma Emergenza 2010 della Cooperazione Italiana in Nicaragua, i cui risultati sono stati diffusi questa mattina a Managua nel corso di una presentazione aperta al pubblico e alla stampa.

 

Al tavolo dei relatori sedevano l’ambasciatore d’Italia Antonio d’Andria, il generale Mario Perezcassar della Protezione Civile, la coordinatrice del programma Maria Rosaria Notarangeli, il portavoce delle ong italiane Eduardo Escobar e, in videoconferenza dall’Italia, l’ex ambasciatore d’Italia in Nicaragua Ombretta Pacilio.

 

In un anno d’intervento è stato ridotto lo stato di emergenza di circa 40mila nicaraguensi, che vivono in 40 comunità e municipi in contesto rurale e urbano. Si calcola che i benefici indiretti del Programma si riflettano su oltre 250mila persone.

 

Nella scelta dei beneficiari si sono privilegiate le categorie più a rischio come bambini al di sotto dei 5 anni di età, donne capo famiglia, in stato di gravidanza e allattanti.

 

Le ong italiane coinvolte – Africa 70, Cestas, Cisp, Cospe, Cric, Gvc, Progetto Continenti, Progetto Mondo Mlal, Rete – hanno lavorato in concerto con i partner locali nei settori dell’acqua, della salute, della igiene ambientale, della riduzione del rischio dei disastri naturali, nella promozione di attività di reddito per le fasce più a rischio e per la promozione delle donne.

 

Nell’occasione è stato anche presentato il libro, voluto e prodotto dal Programma Emergenza, che ben illustra con fotografie e testi un anno di intenso lavoro e collaborazione tra italiani e nicaraguensi, rivolgendosi non solo ai “tecnici” della cooperazione, ma anche a tutti coloro che desiderano conoscere un paese attraverso una prospettiva diversa dal solito, quella della Cooperazione.

 

Fonte: aise

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martedì 28 Gennaio, 2020