Rai International è tornata in Canada — Lombardi nel Mondo

Rai International è tornata in Canada

“Abbiamo vinto una difficile battaglia”, ha detto il direttore di RAI Internationl, Magliaro. Ora al servizio di una comunità di oltre un milione e mezzo di italiani e figli d’italiani c’è un canale tutto RAI che trasmette 24 ore al giorno ad un canone davvero popolare.

E’ veramente un prezzo popolare: costerà 2,45 dollari al mese l’abbonamento a Rai International. Lo ha annunciato ieri il direttore di Rai International Massimo Magliaro. L’annuncio è stato accolto con un fragoroso applauso dalle centinaia di persone presenti nei teatri da dove si trasmettevano le prime immagini della Rai in Canada e cioè a Toronto, Montréal e Vancouver.

Magliaro ha detto che sono già stati firmati i contratti con tre distributori di programmi via cavo, cioè la Rogers, la Videotron e la Cogeco: «Stiamo lavorando con altre società e presto – ha detto Magliaro – avremo accordi con distributori in tutto il Paese». Con questi tre comunque si può dire che la Rai è già in tutto il Canada e soprattutto in quasi tutte le aree di Toronto, Ottawa, Hamilton e Montréal.

Le trasmissioni sono iniziate con un messaggio del presiden-te della Repubblica italiana Carlo Azeglio Ciampi e del capo del governo canadese Paul Martin. Ciampi ha parlato di «momento molto importante» per le comunità italiane all’estero e ha messo in risalto soprattutto i buoni rapporti bilaterali tra l’Italia e il Canada.

Dal canto suo il primo ministro Martin si è detto soddisfatto della decisione della Crtc che consente al Canada l’accesso ai programmi della Rai, programmi che eccellono in settori come lo spettacolo e i servizi giornalistici. Martin ha voluto comunque collegare questa inaugurazione al successo della nostra comunità in Canada, «un Paese che non riesco ad immaginare senza il contributo degli italiani». Successivamente sono stati letti i messaggi del capo del governo italiano, Silvio Berlusconi, del ministro degli Esteri Gianfranco Fini e del ministro per gli Italiani nel Mondo Mirko Tremaglia. Particolarmente commosso il messaggio di Tremaglia il quale, come è noto, si è impegnato da tempo per il successo di questa operazione.

Chi comunque non ha nascosto la sua emozione è stato il direttore di Rai International, Massimo Magliaro, il quale ha ricordato quando «cinque anni fa mi sono caricato sulle spalle questo pesante fardello». Magliaro ha detto che «insieme abbiamo vinto questa sfida, ma si tratta solamente del punto di partenza, ora la nostra sfida è quella di portarvi programmi di qualità pari a quella che la comunità italocanadese merita».

Ed il responsabile della Rai ha sottolineato più volte il grande contributo della nostra comunità alla riuscita di questo progetto iniziato ben sette anni fa. Ha ricordato i momenti di tensione, ma anche di grande soddisfazione in quanto questa iniziativa, ha detto Magliaro, «è servita anche ad unire la comunità». A questo proposito ha ricordato il contributo delle varie organizzazioni sociali, di qualsiasi colorazione politica, ed anche l’apporto dei media italocanadesi. Ha ricordato, in particolare, il contributo del nostro fondatore, Dan Iannuzzi, per la promozione e la difesa della pluralità dell’informazione e quindi il sostegno a questa iniziativa vista solo ed esclusivamente in questa ottica.

Presenti alle manifestazioni di Toronto, Montréal e Vancouver anche tutti i rappresentanti delle organizazioni comunitarie, dei Comites e dei Cgie. A Toronto era presente anche il ministro dell’Immigrazione federale canadese Joe Volpe, uno dei massimi esponenti del governo canadese che si è impegnato al massimo per risolvere la disputa che si era creata intorno a questa iniziativa e che, a volte, ha provocato momenti di tensione tra i due governi. Volpe, nel suo intervento, ha confermato il «compiacimento del governo canadese per questa decisione della Crtc», aggiungendo che lui si è già abbonato.

Per l’ambasciatore d’Italia Marco Colombo, presente a Toronto insieme al vice ministro italiano dell’Economia Mario Baldassarri, «con questa iniziativa la comunità italiana e italocanadese sono certamente più forti». Colombo ha poi voluto sottolineare che a beneficiare di questa iniziativa saranno anche e soprattutto gli anziani che potranno avere a disposizione una emittente 24 ore su 24 nella lingua italiana. Il direttore Magliaro ed il vice ministro Baldassarri hanno poi lasciato Toronto per proseguire la loro partecipazione alla diretta da Montréal dove ad attenderli c’era il ministro dei Beni Culturali Liza Frulla, dal cui ministero dipende la Crtc la cui opera è stata determinante per l’arrivo della Rai.

Si è trattato di una cerimonia che comunque ha avuto non solo momenti “ufficiali” ma anche di grande spettacolo con le esibizioni di Al Bano a Toronto e Umberto Tozzi a Montréal.

Corriere canadese on-line

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martedì 28 Gennaio, 2020