Mostra «Real Bodies», epidemia di svenimenti: arriva l’infermeria — Lombardi nel Mondo

Mostra «Real Bodies», epidemia di svenimenti: arriva l’infermeria

Allo Spazio Ventura, dove sono esposti oltre 400 copri umani plastinati e 300 organi, in tre settimane sono stati registrati 63 episodi, tra malori momentanei e veri e propri svenimenti. Vittime soprattutto i maschi dai 20 ai 35 anni

C’è una lunga coda all’ingresso della mostra dei corpi umani, dove sono esposti oltre 400 cadaveri plastinati e 300 organi.
Moltissimi vogliono vederla, ma qualcuno scopre suo malgrado di non avere lo «stomaco» sufficiente. Sono stati registrati 63 episodi, tra malori momentanei e veri e propri svenimenti con perdita dei sensi, in poco più di tre settimane di apertura della mostra internazionale anatomica «Real Bodies, scopri il corpo umano», in corso nel quartiere Lambrate di Milano da 25 giorni. Una media di poco meno di tre episodi al giorno, tanto che la direzione della mostra, che fa capo alla società Venice Exhibition di Venezia, ha predisposto una zona infermeria per far riprendere i visitatori colti da malore e ora sta valutando se dotare di defibrillatore lo «Spazio Ventura XV», sede della mostra. Il successo di pubblico è stato notevole: 20 mila ingressi nei primi due fine settimana di apertura dell’edizione 2.0 della mostra e fino a un chilometro di coda all’esterno negli orari di punta.

Maschi tra i 20 e i 35 anni
«C’è una percentuale di persone impressionabili» commenta il promoter di Venice Exhibition, Mauro Rigoni. «Lo avevamo già riscontrato a Lisbona, dove registrammo 220 mila ingressi in 5 mesi di apertura, e ora si sta verificando anche per il pubblico in visita all’edizione completamente rinnovata di Milano. Buona parte dei visitatori che hanno accusato mancamenti, comprendendo anche cali di pressione e vertigini, sono maggiorenni, molti sono maschi fra i 20 e i 35 anni». Questo «nonostante le aree siano segnalate all’ingresso da inequivocabili cartelli che mettono in guardia le persone più impressionabili».

 

Divulgazione scientifica
«Real Bodies è adatta a tutti, senza distinzione, e mostra senza filtri la realtà del corpo umano con esclusive finalità di divulgazione scolastica e scientifica, senza spettacolarizzazioni della morte» precisa il dottor Antonello Cirnelli, medico legale curatore scientifico dei contenuti di Real Bodies. Le aree espositive di più forte impatto sono risultate: la sezione dedicata all’apparato riproduttivo, con i feti nei vari stadi di crescita, e la zona delle autopsie con gli organi aggrediti dai tumori. «Le zone più d’impatto della mostra sono debitamente segnalate e i malori, statisticamente nella norma, possono essere ricondotti a particolare sensibilità e situazioni soggettive dei visitatori svenuti».

(FONTE milano.corriere.it, 26 Ottobre 2016)

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lunedì 27 Gennaio, 2020