Le relazioni commerciali con la Nuova Zelanda — Lombardi nel Mondo

Le relazioni commerciali con la Nuova Zelanda

Tratto dal sito internet ufficiale dell’ambasciata italiana a Wellington, questo articolo traccia un sintetico profilo delle relazioni commerciali tra la Nuova Zelanda e l’Italia, quarto partner commerciale europeo del paese australe.

Le relazioni economico/commerciali tra Italia e Nuova Zelanda continuano a mostrare una andamento complessivamente positivo nonostante la momentanea battuta d’arresto nel trend di crescita delle esportazioni italiane.

 

Per la Nuova Zelanda l’Italia, al dicembre 2003, risulta essere il quarto partner fra quelli dell’Unione Europea dopo Germania, Regno unito e Francia e undicesimo nel mondo. Sul piano bilaterale si conferma il nono paese fornitore.

 

Le importazioni italiane dalla Nuova Zelanda hanno totalizzato, al dicembre 2003, 444 milioni di dollari neozelandesi, con un decremento del 5% su base annuale; tale decremento e’ comunque inferiore a quello dei 12 mesi precedenti (8.3%).

 

Vista dall’ Italia la Nuova Zelanda sembra meno significativa, ma al dicembre 2003, su base annuale, ha assorbito esportazioni dall’Italia valutate in 777 milioni di dollari neozelandesi con una diminuzione del 7% rispetto all’anno precedente.

 

Il calo della performance dell’Italia si inserisce nell’ambito di un generale calo delle performance dei principali partner commerciali: I dati riguardanti Australia e Giappone (primo e terzo esportatore) mostrano infatti una contrazione del loro export rispettivamente del 2.4% e del 4.1%; mentre gli Stati Uniti (secondo esportatore) registrano un nuovo dato negativo (circa il 15%) dopo quello gia’ fatto registrare lo scorso anno.

 

Gli ultimi dati relativi alle esportazioni italiane in Nuova Zelanda dimostrano come alcuni prodotti/settori abbiano comunque registrato incrementi rilevanti. Gli esempi piu’ significative del biennio 2001-2003 sono stati:

 

-prodotti farmaceutici (+30% dic.02/dic.03)

 

-macchinari elettrici (+14% dic.02/dic.03)

 

-ceramiche (+8% dic.02/dic.03)

 

L’ “export mix” italiano risulta essere sempre piu articolato andando dai prodotti industriali (dalla fornitura di aerei da addestramento negli anni ’90 al macchinario agricolo) – sia leggeri che pesanti – agli alimentari: molte “success stories” (elettrodomestici da casa, alimentari di lusso) dimostrano come una presenza diretta sul mercato neozelandese potrebbe rapidamente allargare una già crescente domanda collegata allo “stile di vita” italiano.

 

Dal punto di vista degli investimenti diretti italiani, il mercato offre opportunita’ non ancora esplorate, tanto da rimanere un’entita’ statistica trascurabile: si registrano due soli casi nati nel biennio 1999/2000 (uno agricolo in Otago nell’Isola del Sud ed uno nel macchinario di lavaggio industriale ad Auckland), a fronte di una fortissima presenza europea da parte del Regno Unito.

 

A livello di Joint ventures ricordiamo il Lanificio Loro Piana che utilizza lana merino neozelandese, Zespri International Ltd che coltiva varie specie di kiwi in Italia, la joint venture tra Antinori e Daniel Schuster Wines Ltd all’Isola del Sud per la produzione del vino Mt. Nelson e la joint venture tra la Forest Herbs Research Ltd di Nelson e la Named Srl di Milano. La Forest Herbs Research Ltd spedisce in Italia la resina attiva della pianta horopito, nativa della Nuova Zelanda. In Italia la resina viene trasformata in crema (per la cura dello squilibrio della flora batterica) e confezionata.

 

Alcuni settori di interesse sono i seguenti:

 

-agroalimentare-macchine per trasformazione (soprattutto settore    lattiero-caseario, lavorazione, confezionamento e conservazione di carni, trasformazione alimentare e produzione e lavorazione olio di oliva; componentistica macchine agricole e lavorazione legno)

 

-costruzioni antisismiche

 

-infrastrutture

 

-tecnologie ambientali

 

-cantieristica navale (per yatch) e del software

 

-partecipazione congiunta ad appalti nel settore costruzioni civili nell’area far east (Cina, Malesia, Sud Corea, Indonesia)

 

-coltivazioni pregiate ortofrutticolari (prodotti biologici)

 

-turismo

 

-settore cinematografico

 

Da www.italy-embassy.org.nz

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martedì 28 Gennaio, 2020