SAN BENEDETTO PO -MUSEO POLIRONIANO-INAUGURAZIONE MOSTRA E PRESENTAZIONE CATALOGO: IDENTITÀ -Terra Germe Spirito-

Sabato 20 giugno alle ore 10.30 in biblioteca monastica e negli spazi museali del Polirone a San Benedetto Po sarà presentata da AIAMS, Associazione Italiana Amici dei Mulini Storici, l’iniziativa IDENTITA’ – Terra Germe Spirito -.
Si tratta di una esposizione d’arte pittorica a carattere antropologico corredata dell’omonimo catalogo patrocinato da Regione Lombardia -Consiglio Regionale-. La mostra costituita da ventotto opere di medio –grandi dimensioni è accompagnata da pannelli esplicativi.
L’autore è Alessandro Norsa, antropologo di Aiams e collaboratore del Polirone che, attraverso i suoi studi e ricerche sulle tradizioni, ha dato origine ad un progetto di notevole valore, inserito nel tema nazionale dei “Mulini Macina Cultura”. Alla cerimonia interverranno gli amministratori e il sindaco Roberto Lasagna, la direttrice del museo civico Federica Guidetti, il presidente di Aiams Gabriele Setti, i consiglieri Regionali Alessandra Cappellari e Paola Bulbarelli, e a illustrare il progetto sarà Annalisa Marini, promotrice culturale.
L’evento, fa seguito alla Legge Regionale approvata lo scorso 21 Aprile sulla tutela del patrimonio e valorizzazione dei mulini storici presenti in Lombardia, oltre 700. Un provvedimento che ha dato origine ad una serie di disposizioni come, la valorizzazione dei mulini e del paesaggio, il loro riconoscimento e il censimento, il potenziamento turistico, il sostegno economico, la transizione energetica e la tutela dell’ambiente. Una serie di iniziative è già in essere, ad opera dei titolari dei mulini e dei volontari dell’associazione in collaborazione con enti pubblici e organismi privati, con l’obiettivo di coinvolgere tutte le regioni d’Italia, Lombardia capofila, per giungere in Europa, con la strada dei mulini storici. La mostra, dopo San Benedetto Po, diventerà itinerante a partire dalla Lombardia per giungere nei luoghi più significativi dell’Italia, con l’intento di valorizzare il patrimonio materiale e immateriale. Ogni opera pittorica rappresenta una fase storica, un popolo, un rituale, una pratica agricola o simbolica osservata e studiata sul campo da Alessandro Norsa.
I temi proposti spaziano dalle pitture rupestri paleolitiche del parco dei Camuni, ai rituali sciamanici delle steppe, dalle feste agricole europee sopravvissute nel folklore italiano, alle cerimonie sacre del Sud America o alla trasmissione orale delle terapie ancestrali africane, ma il fulcro dell’iniziativa è sempre il mulino visto come trasformazione. La documentazione riprodotta nel catalogo è tratta dagli archivi dell’autore, si avvale dei contributi di esperti ricercatori internazionali e ha una forte valenza educativa, museale ed etnografica. Saranno, infatti, i musei etnografici, gli ecomusei, i mulini storici e gli spazi culturali lombardi legati alla valorizzazione del territorio e del patrimonio rurale, che si renderanno protagonisti del percorso culturale teso a dialogare con le memorie locali. L’iniziativa è realizzata in collaborazione e con il patrocinio del comune di San Benedetto Po, del consorzio Oltrepò Mantovano e gode del sostegno economico di Fondazione Banca Popolare Agricola di Poggio Rusco.
Un cenno su Alessandro Norsa: uomo di grande cultura, profondamente legato alle antiche tradizioni familiari da cui parte per vivere una vita immersa tra i libri, le letture classiche e storiche, i trattati scientifici, gli studi accademici, etnici ed antropologici. Una formazione che lo proietta alla conoscenza della psiche, della natura e dell’Uomo in armonia con le stesse, alimentata da luoghi, studi clinici condotti in psicologia, tecniche psicoterapeutiche, indagini antropologiche e viaggi che lo portano a studiare culture e popoli conosciuti ore conditi del nostro pianeta. Nella veste di pittore riprende la passione che risale all’infanzia sotto la guida della famiglia, padre e nonno artisti.
Una pausa di riflessione gli ha permesso di mettere a fuoco un percorso artistico che coniuga le conoscenze sulle tradizioni della cultura contadina alle influenze culturali che per anni hanno modellato e caratterizzato un territorio, una nazione, interi continenti. La sua originale espressione artistica, dunque, riassume tutta l’esperienza dell’antropologo.
Annalisa Marini




