Lombardi nel Mondo

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Santuario della MADONNA DEL CARMELO – San Felice del Benaco (Brescia).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Intensa l’attività del Santuario della Madonna del Carmelo, su più fronti ed anche verso le realtà svantaggiate del Terzo e Quarto Mondo.Di questi impegni ci ha riferito qui di seguito Padre Simone, priore del tempio fatto erigere all’epoca dal Beato Battista Spagnoli detto “il Mantovano” (Mantova 1448 – 1516).

“L’operato nel sociale, effettuato e da laici e da religiosi si svolge su diversi livelli.
La nostra fattoria didattica accoglie un paio di volte alla settimana dei soggetti psicolabili (il primo gruppo – maggiormente bisognoso – il lunedì, il secondo il martedì) per fornir loro esperienze lavorative e di contatto col mondo animale.

Circa il secondo aspetto, la struttura unitamente al giardino ospita anche periodicamente le visite delle scolaresche degli istituti locali.

Il priore così prosegue: ” Nello stesso filone abbiamo la scuola parentale “Mary Children”, nata su iniziativa di un gruppo di genitori. Essa, grazie alla collaborazione di alcuni docenti ha dato vita ad una scuola parificata. Per concludere con la didattica, vengono pure date delle lezioni gratuite agli studenti delle scuole medie con problemi di apprendimento o di carattere economico”.
Veniamo ora al capitolo indigenti. “Ci occupiamo della raccolta e della distribuzione del cibo ai soggetti bisognosi. Ciò avviene grazie al fondamentale contributo dei volontari che portano di persona i beni alle famiglie disagiate delle zone di San Felice del Benaco e della Valtenesi”.
I frati carmelitani poi promuovono raccolte fondi per opere pubbliche e missionarie in Africa ed America Latina.
“Nel primo caso – asserisce Padre Simone – stiamo finanziando la realizzazione di un pozzo idrico in Congo e sosteniamo economicamente aiuto a una chiesa in Uganda; sempre laggiù ci occupiamo della costruzione di un ospedale e di altri lavori irrigui.

Originale ma utilissima è infine la colletta per l’acquisto di una moto da fornire ad un nostro confratello in Colombia. Ciò affinchè egli possa recarsi nei borghi di quel lontano paese per espletare i propri compiti sacerdotali”.
Per finire vengono ricordate le attività tipiche del luogo di culto. “I pellegrini si possono ristorare e vivere momenti di meditazione e religiosità presso la sala d’Accoglienza ed in quella del Pellegrino.
Chi vuole inoltre, può anche rilassarsi ed entrare in contatto con flora ed avifauna in libertà nell’adiacente e vasto spazio verde”.
A sostegno del santuario benacense si è costituita l’Associazione “Monte Carmelo” (dal nome del luogo palestinese dove l’ordine religioso nacque nel XIII Secolo) a cui è possibile erogare il contributo annuale del 5 X Mille.

Fonte Roberto Oliani

Flavia Aondio
Author: Flavia Aondio

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