Intervista surreale a Corto Maltese — Lombardi nel Mondo

Intervista surreale a Corto Maltese

Il mare in burrasca, il cielo grigio e pesante, vento, pioggia: l’imprevedibile inverno tropicale. Imprevedibile come l’appuntamento per l’intervista del mese. Giravano voci che sarebbe arrivato, che a distanza di quasi un secolo avrebbe ripercorso le terre del tropico del capricornio. Di Marco Stella e Anna Caramagno

Il mare in burrasca, il cielo grigio e pesante, vento, pioggia: l’imprevedibile inverno tropicale.

Imprevedibile come l’appuntamento per l’intervista del mese.

Giravano voci che sarebbe arrivato, che a distanza di quasi un secolo avrebbe ripercorso le terre del tropico del capricorno per nuove ed avvincenti avventure ed io non volevo perder l’occasione di prestigiare i lettori del  portale con un’inedita intervista a Corto Maltese. Ed eccomi qua, di fronte al mare grosso. Avrei dovuto esser io, come buon giornalista, ad aspettare l’intervistato, a fare per così dire gli onori di casa, ma Corto era già qui ad aspettarmi, forse proprio perché casa sua è tutto il mondo e di onori di casa non ne ha affatto bisogno.

 

Caro Corto, è un immenso piacere conoscerti personalmente, grazie per aver accettato l’intervista. Ti faccio la prima domanda, a bruciapelo: come mai da queste parti dopo così tanti anni?

Ho girato tutto il mondo, ho navigato su tutti i mari, lo sai bene, ma proprio non mi piace, non mi piace il mondo di adesso.. I-phone, Video-games, I-pad..troppa tecnologia, tutto è virtuale, irreale, sono un uomo concreto, mi piace guardare negli occhi una donna, fare a pugni sul serio, non con la consolle….Preferisco rifugiarmi per un po’ qui, fra gli orixas del candomblè  mi trovo meglio.. in qualche terreiro sperduto di Bahia, mi tratterrò un po’ più  a lungo, il tempo necessario per ricaricarmi di energie positive e riprendere il mio peregrinare.

 

Quali ricordi hai del vecchio Brasile che conoscesti durante le tue avventure?

Mi sento a casa, fra magie e incantamenti.. ci sono cresciuto, ne ho viste di tutti i colori e .. qui riesco ancora a sentirmi vivo..il vecchio Brasile, quello che ho conosciuto io non è poi così scomparso sai..si è solo trasformato, ha cambiato pelle, ma sotto sotto, vibra ancora..basta fuggire dalle grandi città e cavalcare per il sertão, basta addentrarsi sul rio Amazonas e farsi trasportare dalle correnti, basta infilarsi in qualche fazenda e giocare a nascondino in quel labirinto senza uscita che sono le piantagioni di canna da zucchero.. saper sognare un po’, solo un po’.. ed eccolo che riappare magicamente..

 

Quali i maggiori cambiamenti che hai potuto vedere tra quel Brasile di quasi un secolo addietro ed il Brasile d’oggi?

C’è un Presidente della Repubblica donna… questa sì che è una novità.. invece devo ammettere che se la schiavitù è stata ufficialmente abolita, in realtà è ancora presente, sotto altre forme, più ambigue e subdole…Hanno aperto grandi strade, milioni di automobili intasano le metropoli, faraoniche infrastrutture attraversano territori sterminati, ma le foreste sono sempre più depredate e gli  indios avviliti, emarginati..  il progresso avanza e miete le sue vittime… Però ci sono tante forze positive, tanta creatività, tanta bellezza.. puoi vedere le mulatte mozzafiato lungo il sambodromo che sgambettano e regalano sorrisi,  puoi ancora dondolarti mollemente su un’amaca in riva al mare con un bicchiere di cachaca in mano e non fare assolutamente nulla o farti contagiare dall’allegria più sfrenata di alcune feste, in questo, il Brasile, è rimasto  proprio uguale…

 

Lasceresti una frase, un consiglio sul quale riflettere, ai lettori della nostra rivista – destinata agli italiani nel mondo – tra i quali figurano sicuramente molti tuoi ammiratori?

Mah.. dopo aver vissuto così tante esperienze, visto luoghi e conosciuto individui di tutti i tipi sono arrivato ad alcune semplicissime conclusioni.. non fermarsi mai all’apparenza, conoscere prima di giudicare e soprattutto non lasciarsi indietro nulla, godersi ogni attimo con la maggiore intensità di cui si può essere capaci..  io ho fatto sempre così..

 

La pioggia diminuisce sempre di più sino a smettere e le nubi pesanti si diradano, lasciando passare raggi dorati di sole che illuminano la spiaggia verso la quale s’incammina Corto, dopo avermi stretto la mano.

 

Ringrazio Anna Caramagno per aver vestito surrelamente i panni di Corto Maltese.

 

Marco Stella

Portale dei Lombardi nel Mondo

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martedì 28 Gennaio, 2020