Un’idea per trovare lavoro Sfinz, start-up per la crisi. — Lombardi nel Mondo

Un’idea per trovare lavoro Sfinz, start-up per la crisi.

Un sito per facilitare lo scambio di servizi, dai lavoretti in casa alle consulenze aziendali: gli utenti inseriscono una richiesta, mentre gli “sfinzer” sono studenti, pensionati, professionisti o imprese che si mettono a disposizione per realizzarla. Maurizio Martinoli: “Siamo un gruppo di giovani professionisti con un sogno: creare un sistema che semplifichi la ricerca di aiuto e permetta alle persone di lavorare alle loro condizioni”

 

Gloria cerca un madrelingua inglese per fare conversazione. Daphnée è una studentessa francese da tre anni in Italia e si offre per lezioni private, traduzioni, ma anche per dog e babysitting. Kevin non riesce a stare dietro a tutte le faccende domestiche e vorrebbe che qualcuno lo aiutasse almeno a stirare, mentre Francesco ha bisogno di una mano per fare l’inventario del magazzino. Ci sono poi Stefano (autista e personal trainer), Daniele (architetto e disegnatore), Gianmarco (artista performer e designer). Sono solo alcuni degli annunci presenti su Sfinz, nuova piattaforma online che mette in contatto chi ha bisogno di un aiuto extra in casa come in azienda, con chi glielo può fare.

“Sfinz è un market place per far incontrare domanda e offerta di lavoro, generico o specializzato – racconta Maurizio Martinoli, ingegnere informatico 34enne –. Pensiamo che, in un contesto lavorativo ed economico come questo, rappresenti uno strumento di utilità sociale”. Il nome viene da un giochino che Martinoli e Marco Sanfilippo, l’altro fondatore, facevano ai tempi della scuola, mentre l’idea “è nata sotto un ombrellone e ci è sembrata veramente innovativa e allo stesso tempo utile a chi, per mancanza di voglia o di capacità, non riesce a fare tutto da solo e ha bisogno di un aiuto”.

Dall’assistenza agli anziani al web design, dal supporto legale ai lavori di giardinaggio (ma c’è anche chi ha commissionato una serenata per la promessa sposa) su Sfinz è possibile chiedere quasi tutto. Basta inserire un annuncio online specificando cosa si vuole e in automatico si riceveranno le offerte da chi – studenti, pensionati, professionisti o imprese della propria città – può farlo. Chi cerca aiuto può così scegliere la proposta migliore per prezzo, ma anche in base alla reputazione digitale che lo “sfinzer”, ovvero colui che svolge l’attività, ha acquisito nel tempo. A sua volta lo sfinzer potrà guadagnare facendo proprio quello per cui è più portato. Il pagamento sarà “brevi manu” secondo quanto concordato.

Dietro le quinte di Sfinz ci sono, oltre a Martinoli e a Marco Sanfilippo, che è un economista 33enne con master a Londra e Hong Kong, anche Francesco Forconi (programmatore 29enne, “il più smanettone del gruppo”), e Liza Marie Calestini (graphic designer e illustratrice 32enne). Il più saggio, o più vecchio, è Fabrizio Bacchini, consulente di comunicazione integrata ed esperto di marketing di 40 anni tondi, a cui spetta il compito di far crescere la comunità, che presto potrà contare anche su una app per smartphone.

“Siamo online da dieci mesi e al momento lavoriamo tutti a Sfinz a titolo gratuito, non ci guadagniamo, ma anzi abbiamo investito del nostro per creare la startup – continua Martinoli –. Siamo però alla ricerca di finanziatori per sviluppare ulteriormente il progetto e in futuro il nostro modello di business prevede di trattenere una piccola percentuale sulle transizioni andate a buon fine”.

Gli iscritti a Sfinz sono oggi circa 15mila tra chi chiede e offre aiuto, “ma spesso le persone coincidono” continua Maurizio Martinoli. Il sistema dell’equo compenso, che mette d’accordo domanda e offerta, crea infatti un circolo virtuoso per cui chi ha bisogno di una mano per un trasloco o per un’urgenza in ufficio, nell’80% dei casi diventa anche uno sfinzer. “Al momento siamo presenti su Roma, Milano e, da due settimane, anche su Bologna”. Circa 500 transizioni sono state portate a termine grazie a Sfinz: riguardano soprattutto il trasporto di materiali ingombranti o i lavori domestici dall’idraulica alla muratura, ma si stanno diffondendo anche le richieste per lavori “in remoto” come traduzioni e grafica. “Abbiamo avuto riscontri decisamente positivi – conclude Martinoli –, soprattutto da persone che, visto il periodo, cercano di fare lavoretti per arrotondare lo stipendio a fine mese”.

LINK:
http://www.sfinz.com

Manfredi Liparoti

Fonte: http://miojob.repubblica.it

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