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Sostegno a Gaza, manifestazione a Bozzolo nel nome di Don Primo Mazzolari

A BOZZOLO iniziativa DI “GAZA NOSTRA OSTINAZIONE ” . HANNO PARTECIPATO: don Umberto Zanaboni, Ufficio Missionario Diocesi di Cremona; Marco Pezzoni, Tavola della Pace di Cremona; Stefano Prandini e Maria Luisa Paroni della Tavola della pace Oglio Po ; Caterina Di Francesco, Rete Mantova per la pace; Pinuccia Gorlani del gruppo “Restiamo umani” Bassa Bresciana.

“Noi non andiamo da nessuna parte!”

Nelle ore in cui l’esercito israeliano ha dato il via all’occupazione armata di Gaza, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca di Gerusalemme, ha risposto così all ‘ ordine di evacuazione.

Insieme al patriarca ortodosso Teofilo, Pizzaballa ha fatto sapere che la comunità cattolica a Gaza City rimarrà dov’è e continuerà a prendersi cura di tutti coloro che hanno bisogno di assistenza.

” Se abbiamo mai pensato di andarcene? No, mai! Anche perché la gente non saprebbe dove andare. Lasciare Gaza e cercare di fuggire verso sud sarebbe una condanna a morte, perché ci sono anziani e disabili che sono debilitati anche da mesi di malnutrizione.
Non può esserci futuro basato sulla prigionia, sullo sfollamento dei palestinesi o sulla vendetta. Non c’è giustificazione alcuna per lo sfollamento di massa deliberato e forzato di civili. Quindi, resteranno lì. E noi con loro.”

 

GAZA NOSTRA OSTINAZIONE


Sabato pomeriggio 30 agosto 2025 a Bozzolo si e’ svolta una importante Manifestazione per Gaza dal titolo “GAZA NOSTRA OSTINAZIONE” in coerenza con il messaggio sempre attuale sulla pace e per la pace di don Primo Mazzolari. L’ iniziativa, aperta a tutti, prevedeva il ritrovo alle 16,30 in piazza Europa, poi un corteo per le vie di Bozzolo, infine l’arrivo in piazza don Primo Mazzolari davanti alla chiesa parrocchiale dove c’è la sua tomba. Vi sono stati collegamenti video con il cardinale Pizzaballa da Gerusalemme, interventi di Anna Foa e Moni Ovadia, lettura di poesie palestinesi.
Consapevoli della drammaticità del momento, gli organizzatori, che sono rappresentativi sia del mondo laico che del mondo cattolico, sia del mondo pacifista che di quello ecologista, hanno collaborato in forte spirito unitario per elaborare un Appello su cui chiedere adesioni a cittadini, associazioni, sindacati, forze politiche. I promotori sono la Tavola della pace di Cremona, dell’Oglio Po, di Brescia, Mantova per la pace, l’ufficio Missionario della Diocesi di Cremona. Accanto ai promotori sono già decine le associazioni che si stanno mobilitando coinvolgendo le province di Cremona, Mantova, Brescia e oltre. È bene ricordare che don Primo Mazzolari, parroco di Bozzolo dal 1932 al 1959, personalità straordinaria, è stato uno dei primi in Italia e in Europa a sostenere che nell’epoca nucleare non esistono “guerre giuste”. Unico criterio per aderire alla Manifestazione la condivisione dei punti qualificanti dell’Appello. Unica regola nella partecipazione: nessuna bandiera di partito, ma solo bandiere della pace e bandiere palestinesi. Tra i punti irrinunciabili dell’Appello figura il riconoscimento dello Stato di Palestina, il ripudio del Piano israeliano di occupazione di Gaza, la fine dei massacri che ormai hanno assunto il carattere di genocidio, il riconoscimento della titolarità del popolo palestinese a vivere a Gaza e a ricostruirla con l’aiuto della Comunità internazionale. L’ appello richiama il recente Rapporto di Francesca Albanese sulle complicità occidentali e la denuncia di un “orrore senza precedenti” da parte del segretario generale dell’ONU Guterres, così come ricorda la recente presa di posizione congiunta del cardinale Matteo Zuppi e del Rabbino della Comunità ebraica di Bologna a dimostrazione che fedi diverse possono difendere i più deboli, al di là delle appartenenze etnico-religiose, che l’ebraismo può non coincidere con le politiche criminali di Netanyahu. Proprio per questo non vanno giustificati sentimenti antiebraici, va ovunque condannata la violenza, va pretesa la restituzione degli ostaggi israeliani. Insomma la manifestazione di Bozzolo non intende dare per scontato che ormai il mondo è solo del più forte e del più armato, perché diritti umani e primato del Diritto Internazionale devono e possono rappresentare valori e prospettive del nostro futuro comune. 🌈

All’inizio dell’Incontro è intervenuta Patrizia Togliani, Assessore all’istruzione del Comune di Bozzolo, che ha ricordato quanto in democrazia possano pesare associazioni e Comuni per i diritti umani di tutti. L’ annuncio dei promotori è che dopo la grande partecipazione a Bozzolo, l’iniziativa “GAZA NOSTRA OSTINAZIONE” proseguirà coinvolgendo sempre di più i territori di Cremona, Mantova, Brescia, Bergamo tenendo conto di due finalità: aiuti concreti alla popolazione di Gaza, iniziative ad ogni livello per fermare il genocidio. Don Umberto Zanaboni ha annunciato prossime iniziativa nelle piazze di Cremona e Mantova per smuovere l’indifferenza e “spaccare la massa” per usare termini mazzolariani e ha comunicato che gli 7.137,39 euro raccolti durante la manifestazione di sabato sono già stati versati al Patriarcato di Gerusalemme. Marco Pezzoni ha sottolineato il sostegno alla missione umanitaria e nonviolenta della Global Sumud Flottilla e comunicato che “GAZA NOSTRA OSTINAZIONE” sta preparando una proposta di azionariato popolare e democratico, a livello italiano ed europeo, per sostenere finanziariamente, in nome dell’autodeterminazione dei popoli, la ricostruzione palestinese di Gaza e le famiglie Palestinesi che intendono rimanere a Gaza. Stefano Prandini, in qualità di insegnante, ha parlato del l’indispensabile coinvolgimento della scuola per quanto riguarda l’educazione alla pace visto che le giovani generazioni si trovano a vivere in un mondo sempre più militarizzato e attraversato da venti di guerra. Particolare interesse sta rivelandosi la mobilitazione di centinaia di insegnanti. Caterina Di Francesco ha richiamato il valore costituzionale della presa di posizione sul destino di Gaza da parte dei Comuni e ha proposto di far conoscere l’ultimo Rapporto di Francesca Albanese, relatrice dell’ONU, che smaschera tante complicità con il governo di Netanyahu. Pinuccia Gorlani ha tenuto a sottolineare la connessione stretta tra riarmo, logiche di potenza, logiche di guerra e ha denunciato le grandi operazioni militari che nei prossimi giorni vedranno nei cieli di Brescia e del lago di Garda operare il 6° Stormo di base a Ghedi con aerei omniruolo dalla caratteristiche offensive. Infine Maria Luisa Paroni ha invitato a saper discernere il momento tragico e straordinario che stiamo vivendo, i cattolici per primi. Come diceva don Primo Mazzolari ” il cristiano è un uomo di pace, non un uomo in pace. Tutte le fedi vanno coinvolte, ebrei e musulmani, credenti e non credenti. Per questo ” GAZA NOSTRA OSTINAZIONE ” aderisce e partecipa alla marcia globale mondiale da Perugia ad Assisi di domenica 12 ottobre. Ma potrebbe essere troppo tardi. La situazione a Gaza sta precipitando e, come ha sollecitato il cardinal Pizzaballa da Gerusalemme, è urgente fermare l’occupazione militare e la distruzione di Gaza City, assicurare l’arrivo di aiuti umanitari, cibo, acqua, medicinali ad una popolazione stremata. Per questo tra le prime decisioni assunte dai promotori quella di chiedere a Comuni, Sindaci, Consigli comunali, di pronunciarsi sul destino di Gaza che deve rimanere palestinese e di promuovere una significativa raccolta fondi come fa il Comune di Cremona e, magari, di coordinarsi come Enti locali per la pace. Altra scelta assunta da “GAZA NOSTRA OSTINAZIONE” è quella di partecipare giovedì 4 settembre alla Giornata di mobilitazione nazionale a sostegno della Global Sumud Flottilla in partenza dai nostri porti per portare aiuti alla Striscia di Gaza. A Cremona, lungo le rive del Po, sempre giovedì alle ore 18, prende il via la Campagna “Da ogni fiume ad ogni mare” in solidarietà con l’operazione umanitaria tentata dalla Flottilla. A questo proposito “GAZA NOSTRA OSTINAZIONE” ricordz a Governo e Parlamento italiano l’obbligo di tutelare i volontari italiani imbarcati sulla flotta in navigazione verso Gaza, impedendo che si avverino le minacce già lanciate da alcuni esponenti del governo Netanyahu. Infine tutte le iniziative messe in campo nel mese di settembre cercheranno di avere due caratteristiche: concretezza dell’aiuto a Gaza e pieno sostegno politico e giuridico al diritto del popolo palestinese di vivere e abitare nella propria terra, di ricostruire Gaza, di non essere né cacciato né deportato, perché questo gli garantisce il Diritto internazionale sempre che ci sia la volontà politica di farlo rispettare. “

Tazio Tenca
Author: Tazio Tenca

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