Split-Zadar: una finale “culturale” per la Premijer Liga croata – di Matteo Cazzulani

Split e Zadar, la prima e la seconda miglior squadra al termine della stagione regolare, si daranno battaglia nelle finali della Premijer Liga croata dopo aver eliminato rispettivamente Cedevita Junior e Cibona Zagabria in semifinale e, in precedenza, Bosco, Dinamo Zagabria ai quarti.

Split e Zadar hanno condiviso lo stesso record di 26 vittorie e 6 sconfitte al termine della stagione regolare, occupando entrambe il primo posto in classifica, con i giallo-neri che, tuttavia, hanno registrato scontri diretti a favore, con 3 vittorie in 4 partite disputate contro la formazione bianco-blu.

Split e Zadar guidano anche la classifica della Premijer Liga, poiché i giallo-neri sono la migliore squadra del torneo per quanto riguarda i tiri dal campo realizzati a partita (32,6), le palle rubate a incontro (9,3), oltre che la seconda miglior difesa e il secondo miglior attacco del campionato, con 102,1 punti subiti in 100 difese e 118,1 punti realizzati in 100 possessi.

I bianco-blu, da parte loro, sono la migliore difesa della Premijer Liga con 98,7 punti subiti ogni 100 difese, nonché la migliore squadra del torneo in termini di tre punti realizzati a partita (10,2) e rimbalzi catturati a incontro (36,9).

Oltre a una battaglia tra le due migliori squadre della stagione, la finale Split – Zadar metterà in scena anche un derby dalmata, un remake delle finali del 2021, e un confronto dall’enorme valore culturale.

Al centro della storia della pallacanestro croata e jugoslava

Zara, che insieme alla Slovenia è una culla del basket jugoslavo, dove professionisti del calibro di Krešimir Ćosić, Josip ‘Pino’ Giergia e il professor Enzo Sovitti (tra gli altri) hanno promosso e sviluppato il basket in Jugoslavia dal 1946 agli anni Settanta, affronterà uno dei motori che hanno reso la Jugoslavia una potenza cestistica mondiale. Spalato, infatti, è la città natale della gloriosa Jugoplastika, POP84 che, con Toni Kukoč, Dino Rađa, Žan Tabak e altri, ha vinto tre titoli europei di fila dal 1989 al 1991, ed è stata nominata la Squadra del Secolo da parte della FIBA.

Più di recente, Zadar e Split si sono ritrovate l’una contro l’altra in una finale due anni fa quando, in una serie equilibrata di incontri, i bianco-blu, che godevano di un fattore campo a favore, riuscirono a sconfiggere i giallo-neri solo alla quinta e ultima partita (84:57), conquistando così il terzo scudetto della loro storia. In particolare, lo Zadar, guidato dal pick’n’roll sull’asse Dominik MavraChinanu Onuaku, ottenne due vittorie casalinghe nelle prime due partite della serie (81:53, 73:58), per poi, tuttavia, subire due sconfitte in trasferta nelle due partite successive quando lo Split, guidato da un inarrestabile Roko Leni Ukić, portò la finale alla bella (83:75, 81:68).

Diversi stili di basket

Fatto curioso, sia nelle finali del 2021, sia nella stagione in corso, Zadar e Split propongono stili di basket diversi. Due anni fa, lo Zadar, allenato da Veljko Mršić, giocava una pallacanestro prevalentemente difensiva con un uso intenso di pick’n’roll e soluzioni interne in attacco, mentre Mile Karakaš, ingaggiato dallo Split nella stagione in corso per sostituire Ivica Skelin, proponeva un approccio più orientato allo small-ball.

Nella stagione in corso, l’head coach dei bianco-blu, Danijel Jusup, è riuscito a raggiungere sia le finali di Premijer Liga, sia i playoff di ABA League con un roster di giocatori polivalenti a proporre, con una certa libertà di iniziativa, un ritmo serrato e perimetrale corri e tira, e un predominio rilevante a rimbalzo. Srđan Subotić, invece, ha guidato i giallo-neri verso la conquista della testa di serie dei playoff della Premijer Liga con uno stile più gerarchico, caratterizzato da difesa aggressiva, gioco interno in attacco, e giocatori capaci di coprire più posizioni con una libertà più controllata. Tali diversità di vedute dovrebbero riflettersi nei roster che, con tutta probabilità, si confronteranno nella serie di finale.

Zadar schiererà molto probabilmente un trio di giocatori polivalenti, Luka Božić, Dario Drežnjak e Marko Ramljak, in grado sia di coprire il ruolo di due, tre e quattro, sia di aiutare la guardia Arijan Lakić a portare la palla, mentre il centro perimetrale Karlo Žganec sarà, nella posizione di cinque, un pivot capace di passare palla e segnare dalla lunga distanza. Lo Split dovrebbe contare su un quintetto titolare con Dominik Mavra e Mate Kalajdžić a condividere i ruoli di uno e due, Shannon Shorter a giocare da due e da tre, Lewis Sullivan come ala e Tyrrell Nelson come centro.

La serie

Lo Split giocherà le prime due partite della serie in casa, nel leggendario palazzetto dello sport Gripe di Spalato, mentre la terza partita della finale si giocherà all’Arena Krešimir Ćosić di Zara.
Se necessario, una quarta partita della serie avrà luogo in casa bianco-blu, mentre i giallo-neri, in caso di parità, disputeranno la bella davanti al proprio pubblico.

Matteo Cazzulani

immagine in evidenza KK Zadar

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