Il Consiglio Regionale riapre sulla sanità — Lombardi nel Mondo

Il Consiglio Regionale riapre sulla sanità

Vivace dibattito sulla questione della copertura sanitaria ai cittadini comunitari. La maggioranza ritiene sufficienti le misure già in vigore, mentre l’opposizione chiede uno sforzo in più. L’omaggio dell’Aula all’Arcivescovo di Milano, Carlo Maria Martini, scomparso di recente

Un minuto di silenzio per commemorare la scomparsa dell’Arcivescovo Emerito di Milano, Carlo Maria Martini, ha anticipato il dibattito in Aula sulla sanità. Nella giornata di giovedì, 6 Settembre, il Consiglio Regionale ha ripreso i lavori in plenaria dopo la pausa estiva con la questione sanitaria in primo piano.

L’Assessore alla Sanità, Luciano Bresciani, ha dichiarato che Regione Lombardia garantisce le prestazioni sanitarie più urgenti a tutti i cittadini comunitari ed extra-comunitari sprovvisti di copertura nei loro Paesi d’origine.

Secondo l’Assessore, oltre al piano di vaccinazione, il sistema sanitario lombardo assicura anche un’altra serie di prestazioni, il cui aumento deve essere dibattuto presso la Conferenza Stato Regioni.

L’intervento di Bresciani è stato motivato da una mozione presentata dal consigliere Carlo Borghetti, del Partito Democratico della Lombardia, con la quale è stata chiesta l’assicurazione dell’assistenza sanitaria per cittadini romeni e bulgari.

 

Sulla base di segnalazioni provenienti da ASL locali ed associazione impegnate nel settore, la mozione ha chiesto a Regione Lombardia l’erogazione di un codice speciale per permettere il rilascio di prescrizioni mediche ai cittadini romeni e bulgari.

Essi, pur essendo cittadini dell’Unione Europea, hanno difficoltà ad ottenere da Bucarest e Sofia la documentazione necessaria per certificare il diritto alla copertura sanitaria nel resto dell’UE.

“La Legge lombarda già assicura ai cittadini romeni e bulgari la copertura sanitaria – ha dichiarato il Capogruppo della Lega Nord-Padania, Stefano Galli – la proposta contenuta nella mozione è puramente demagogica e serve solo a creare una polemica inutile”.

 

Contrario si è detto Gabriele Sola, dell’Italia dei Valori, che ha evidenziato come la mancata copertura sanitaria di cittadini dell’Unione Europea sia inaccettabile per una Regione all’avanguardia come la Lombardia.

La mozione è stata respinta con il voto contrario della Lega Nord-Padania e l’astensione del Popolo Della Libertà. A favore si sono invece espressi Unione Di Centro, Partito Democratico della Lombardia, Italia Dei Valori e Sinistra-Ecologia-Libertà.

 

In apertura dei lavori, il Presidente del Consiglio regionale, Fabrizio Cecchetti, ha invitato l’Aula a rispettare un momento di raccoglimento in ricordo del Cardinale Carlo Maria Martini, scomparso di recente.

L’Arcivescovo Emerito di Milano, che ha guidato l’Arcidiocesi ambrosiana dal 1979 al 2002 secondo un’impronta moderna e liberale orientata al dialogo interreligioso ed interculturale, ha rappresentato una figura di spicco per la cultura e la storia della Lombardia.

Matteo Cazzulani

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martedì 28 Gennaio, 2020