Turismo in Lombardia — Lombardi nel Mondo

Turismo in Lombardia

Cavalcando l’onda del rinnovato interesse per l’Italia da parte del sempre maggiore mercato brasiliano, in Lombardia è notevolmente aumentato il numero di turisti brasiliani che ne ammirano gli angoli più affascinanti. Con intervista a Daniele Valenti. Di Marco Stella

Cavalcando l’onda del rinnovato interesse per l’Italia…

…da parte del sempre maggiore mercato brasiliano, in Lombardia è notevolmente aumentato  il numero di turisti brasiliani che ne ammirano gli angoli più affascinanti.

Hanno gicato a favore la valorizzazione del Real nei confronti dell’Euro, la rapida crescita dell’economia brasiliana – che ha ingrossato le fila della classe media- e la ricerca, da parte dei turisti sudamericani, di mete diverse da quelle già ampiamente proposte e vistate. Dunque, parlando di Lombardia si è verificata una più recente “scoperta” dei laghi e delle Alpi, affianco alla sempre visitatissima Milano – capitale internazionale della moda e del design- ed una sempre maggiore affluenza alle città d’arte lombarde quali Bergamo, Como, Cremona e Mantova.

 

 

Il raffinato gusto della classe sociale più abbiente, quella che viaggia maggiormente, esige un servizio turistico d’alta qualità non liquidabile al solo alloggire in hotel di lusso ma alla certezza di far riferimento ad operatori turistici che sappiano far apprezzare al meglio il soggiorno. Tra questi operatori figura il Dott. Daniele Valenti della Brescia Tour che ho raggiunto – virtualmente – per una intervista.

 

D: Caro Daniele, come accennato nell’introduzione il flusso turistico da parte di brasiliani verso la nostra Lombardia è aumentato parecchio negli ultimi anni, hai avuto modo di constatarlo anche tu?

 

R: Il Brasile è un paese in forte crescita e sviluppo, uno dei cosidetti nuovi paesi emergenti sul mercato internazionale. Ha ottime prospettive di crescita soprattutto grazie alla rinnovata immagine del Paese all’estero: non più soltanto il Paese del sole e del carnevale ma anche un Paese dinamico e rivolto al futuro dove il pil interno continua a crescere. Un Paese moderno, che Il mondo intero oggi guarda con occhi diversi e questo influisce positivamente anche nel settore del turismo. Sull’attrattività del Paese anche come destinazione turistica si è già detto molto anche in convegni e ambiti internazioni ma oggi quello che sta cambiando è che il Brasile e i brasiliani al pari di Cina e India, hanno voglia di viaggiare e di andare all’estero. Secondo studi e statistiche recenti i cittadini brasiliani non solo hanno viaggiato ma hanno anche speso di più rispetto agli anni precedenti: Il Brasile è, per questo motivo, un mercato interessante anche per l’offerta turistica italiana.

 

D: Quali sono gli angoli più visitati ed apprezzati della Lombardia da parte del turismo sudamericano?

 

R: Al pari di molti altri turisti stranieri che per la prima volta si accingono a visitare il nostro Bel Paese, senza ombra di dubbio le mete scelte sono quelle più famose e reclamizzate nel mondo grazie al made in Italy. Pertanto vengono richieste le famose città d’arte come Firenze, Venezia, Roma e in lombardia Milano. L’immagine della città meneghina grazie alla moda, al mondo degli affari e anche al calcio è molto forte nel mondo. Il turista difficilmente si sposta da Milano per l’hinterland lombardo se è arrivato per la prima volta in Lombardia, piuttosto da Milano si muove poi per Venezia o Roma. La Lombardia non ha ancora un immagine fortemente turistica nel mondo, occorre a tal punto promuovere e proporre strategie di marketing al fine di far conoscere la Lombardia anche da un punto di vista prettamente culturale e turistico. L’offerta turistica in Lombardia comunque non manca e può essere forte; anche se non c’è il mare ci sono laghi mediterranei come il Garda, notevoli città d’arte come Mantova, Cremona e Pavia, montagne e turismo invernale, terme e turismo benessere, sport e turismo sportivo….Occorre una strategia specifica e mirata fra noi operatori lombardi in sinergia con le istituzioni pubbliche al fine di migliorare la nostra offerta nel mondo.

 

D: Chi è Daniele Valenti? Ci parleresti della tua peronale esperienza e del tuo lavoro per la promozione del turismo in Lombardia?

 

R: Daniele Valenti nasce come operatore turistico diversi anni or sono. Laureatosi in Scienze dei Beni culturali, approfondisce la sua cultura frequentando un Master in Turismo presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia. Maturate le prime esperienze come guida turistica, successivamente entra nel mondo pubblico gestendo un ufficio turistico territoriale  a Castiglione delle Stiviere (Mn) la cui gestione comprendeva il bacino delle colline moreniche a sud del lago di Garda fra le provincie di Brescia e Mantova. Dopo anni di esperienza pubblica, dal 2010 entra a lavorare nell’Azienda Brescia Tour, solida e storica azienda di trasporti del Lago di Garda che dal lontano 1954 gestisce viaggi e trasporti per conto di moltissimi Tour Operator sia italiani che stranieri. Il mondo privato e i notevoli rapporti con i molti Tour Operator stranieri ha notevolmente ampliato rispetto al mondo pubblico le mie collaborazioni in tutto il mondo permettendomi di ideare e personalizzare moltissime proposte turistiche al fine di far conoscere e apprezzare il nostro Bel Paese al di fuorì anche delle solite mete turistiche.

 

D: Quali aspetti del turismo lombardo pensi che non siano sufficientemente reclamizzati? Aspetti che a tuo avviso sarebbero molto interessanti agli occhi dei brasiliani.

 

R: Come viene proposta la Lombardia fuori dall’Italia? Su quali immagini, idee, stereotipi si fonda la sua identità agli occhi degli stranieri? Di quali informazioni dispongono i turisti che ogni anno scelgono di visitarne il territorio? L’immagine nel mondo della Lombardia, è purtroppo quella di essere considerata l’hinterland di Milano e pertanto luoghi bellissimi come il Garda, il comasco, la Valtellina vengono spesso sminuiti della loro personalità perché paragonati a Milano. Milano, come i km di distanza che separano ogni città lombarda  da Milano o dai suoi aeroporti, sono sempre stati i termini di paragone per chiunque voglia venire in Lombardia. Moltissime persone per carità viaggiano e scoprono la lombardia ma sempre in pochi giorni, manca ancora il concetto di Lombardia come terra di vacanze. Questo forse colpa anche del non sbocco sul mare o della sua fama legata all’industria che la fa conoscere prima come importante polo economico e poi come polo culturale e turistico. Andrebbero maggiormente reclamizzati e promossi i Tour Enogastronomici per i quali la Lombardia non ha da invidiare nessuno data la ricchezza delle sue eccellenze enogastronomiche come il celebre Grana padano, le  famose bollicine di Franciacorta, gli spumanti dell’Oltrepò Pavese, il saporito olio Dop del Lago di Garda, i corposi rossi della Valtellina e del Garda; il Turismo culturale d’elite in quanto non mancano vere e proprie città d’arte come Pavia e la storia dei longobardi, Monza e i suoi tesori carolingi, Brescia e il Museo di Santa Giulia da poco nominato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, Cremona con le sue chiese e la storia del violino, le Colline del Garda dove nacque la Croce Rossa Internazionale, etcetc, il Turismo montano e sportivo in quanto in Lombardia abbiamo meravigliose località montane attrezzate sia per il turismo estivo che per quello invernale che non hanno nulla da invidiare alle più note località trentine o valdostane. Insomma la materia prima non manca, occorre solo saperla ben promuovere.

 

Aspetti che a tuo avviso sarebbero molto interessanti agli occhi dei brasiliani?

 

R: Il Brasile è una nazione che piace e affascina tantissimo chiunque la visiti ma il suo popolo molto di più. Si respira musica, colore… vita!  E lo trovo un popolo incredibilmente accogliente e felice, allegro, anche quando la situazione non è delle migliori, anzi.

 

Penso che al popolo brasiliano si possa proporre qualsiasi tipo di itinerario sia esso culturale che storico ed enogastronomico, cercando magari di prestare maggiormente attenzione ai sapori del territorio e alle location: un popolo vivo e allegro ha di sicuro bisogno di città animate e dinamiche e pertanto location come Milano o Desenzano del Garda saranno di sicuro idonee. Un popolo e una nazione in forte crescita economica come il Brasile ha di sicuro la voglia e la curiosità di esplorare, di conoscere e di confrontarsi con altri paesi del mondo e l’Italia in particolare con tutte le sue ricchezze ed eccellenze penso possa offrire moltissimo al popolo brasiiano più di molti altri paesi.

 

D: Quali sono i passi che le istituzioni italiane devono ancora fare per migliorare sempre di più la politica per il turismo in vista di una concorrenza sempre più serrata con Francia, Spagna e Grecia?

 

R: Ci vorrebbe un’Italia più competitiva, gli strumenti non mancano ma di sicuro manca una forte sinergia fra mondo pubblico e mondo privato: le sole istituzioni non possono farcela se non con l’appoggio degli operatori del settore. I tempi che viviamo oggi sono caratterizzati dalla crescente forza della globalizzazione, con l’apertura di nuovi mercati e fronti, con le distanze che sembrano essere venute meno grazie ad internet e allo sviluppo dei trasporti, pertanto l´elemento territoriale è tornato prepotentemente ad assumere la sua valenza tradizionale. La tutela del patrimonio territoriale  e culturale diventa un obiettivo primario di tutti noi e consente di riconoscere e comunicare straordinarie risorse, elaborate nelle forme proprie delle diverse realtà culturali le quali necessitano di strumenti innovativi per favorirne le politiche di gestione e valorizzazione. I progetti che ci sono si possono sviluppare in questo settore, grazie a competenze specifiche di marketing e di gestione, possono essere considerati azioni intersettoriali strettamente coerenti e collegate tra loro, che convergono verso un comune obiettivo di sviluppo del territorio e della cultura. Le politiche per il turismo possono contribuire a  rendere più competitive le mete turistiche dei paesi industrializzati. In questi paesi il nuovo contesto globale potrebbe richiedere una ridefinizione dei programmi e delle politiche al fine di stimolarne la crescita. Le autorità pubbliche svolgono in questo campo pertanto un ruolo cruciale, mettendo a disposizione, salvaguardando e sviluppando beni e servizi pubblici come le infrastrutture dei trasporti, i monumenti e i paesaggi, un’adeguata offerta ricettiva che sono essenziali per la crescita del turismo. L’offerta di servizi legati al turismo richiede il coinvolgimento di più attori che collaborino  alla realizzazione di un’“esperienza turistica unica”

 

Marco Stella

Portale dei Lombardi nel Mondo

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martedì 28 Gennaio, 2020