Le medaglie della fisica: agli scienziati italiani cinque riconoscimenti su dieci — Lombardi nel Mondo

Le medaglie della fisica: agli scienziati italiani cinque riconoscimenti su dieci

I riconoscimenti assegnati quest’anno dalla Eps sono stati consegnati a Grenoble, nell’ambito della conferenza che riunisce 600 fisici di tutto il mondo. Dei dieci ricercatori premiati, ben cinque sono italiani. Il premio più prestigioso è andato al presidente del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), Luciano Maiani

Il premio principale a Luciano Maiani, presidente del Cnr

 

Luciano Maiani MILANO – La ricerca italiana super-premiata dalla Società europea di fisica (Eps). I riconoscimenti assegnati quest’anno dalla Eps sono stati consegnati a Grenoble, nell’ambito della conferenza che riunisce 600 fisici di tutto il mondo. Dei dieci ricercatori premiati, ben cinque sono italiani. Il premio più prestigioso è andato al presidente del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), Luciano Maiani; sono stati inoltre premiati Paolo de Bernardis, Davide Gaiotto, Paolo Creminelli e Andrea Rizzi.

 

 

 

PREMI – Maiani ha ricevuto il premio per la fisica delle particelle e delle alte energie insieme ai colleghi Sheldon Lee Glashow (Nobel nel 1979) e John Iliopoulos «per il contributo dato alla teoria dei quark nel quadro dell’unificazione delle interazioni elettromagnetiche e deboli». La teoria elaborata dai tre fisici, si legge nella motivazione, «rappresenta ancora oggi un punto fermo per ogni indagine nella fisica delle particelle elementari». Nel 1970 i tre studiosi avevano teorizzato l’esistenza di una particella, il quark charm, che risolveva alcuni problemi teorici che i fisici si trovavano ad affrontare. La soluzione proposta, chiamata «meccanismo Gim» dalle iniziali dei tre scienziati, è stata confermata dopo quattro anni dalla scoperta delle particelle che effettivamente contenevano il quark charm. «È significativo che i riconoscimenti assegnati oggi giungano in un momento importante per la fisica delle particelle elementari, quando cioè il Large Hadron Collider (Lhc) di Ginevra, il più grande acceleratore di particelle mai realizzato, è sotto i riflettori per gli esperimenti che sta effettuando alla ricerca del bosone di Higgs e di nuove particelle», ha rilevato Maiani, che come direttore generale del Cern aveva dato il via alla costruzione dell’Lhc. Ecco gli altri premi alla fisica italiana: il premio Giuseppe e Vanna Cocconi è stato assegnato a Paolo de Bernardis, dell’università di Roma La Sapienza, per gli esperimenti sulla radiazione cosmica di fondo con gli esperimenti Boomerang e Maxima basati sull’uso di palloni aerostatici; la medaglia Gribov è andata a Davide Gaiotto «per aver rivelato nuovi aspetti della dinamica delle teorie di Gauge supersimmetriche a quattro dimensioni»; il premio Giovani Fisici è andato a Paolo Creminelli, per le sue teorie sulla cosmologia, e ad Andrea Rizzi, per il software sviluppato per uno dei quattro grandi esperimenti dell’Lhc, il Cms.

 

Fonte: Corriere Redazione online

 

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martedì 28 Gennaio, 2020