Brasile. Elezioni Politiche 2010 — Lombardi nel Mondo

Brasile. Elezioni Politiche 2010

Con questa vi ho scritto giá tre lettere sul mio pensiero al riguardo delle elezioni, cercando di farvi nascere la volontà di informarvi sui candidati al fine di fare una scelta saggia, ma non vi ho mai comunicato chi avrei votato se fossi stato al vostro posto, per non influenzarvi con un nome. Oggi però è diverso, di Marco Stella

CARI BRASILIANI È IL MOMENTO DI “GIUSEPPE” SERRA!

di Marco Stella

tratto da “Lettera ai Brasiliani”

 

 

“Cari Brasiliani,

siete alle soglie di una nuova tornata elettorale e per forza di cose avete l’obbligo morale (anche costituzionale) di scegliere il prossimo Presidente.

Con questa vi ho scritto giá tre lettere sul mio pensiero al riguardo delle elezioni, cercando di farvi nascere la volontà di informarvi sui candidati al fine di fare una scelta saggia, ma non vi ho mai comunicato chi avrei votato se fossi stato al vostro posto, per non influenzarvi con un nome. Oggi è diverso, oggi vi comunico il nome del mio candidato derivato dalla esclusione degli altri due per gravi motivi di vario tipo.

 

Escludo drasticamente Dilma, la candidata del Governo (PT Partito dei Lavoratori) per le seguenti ragioni: darebbe continuità alla mafietta composta da nomi del PT, e mi riferisco a quell’enorme schiera di incarichi di fiducia dati a gente impreparata che da otto anni siede in posti strategici (es. Petrobras ed altre controllate); Dilma è a favore di un dibattito per la depenalizzazione dell’aborto (che io considero uno dei peggiori tipi di omicidio) ed infine, non ha una chiara posizione in materia economica e geopolitica mantenendosi ambigua in molte dichiarazioni.

 

Marina Silva, candidata del Partito Verde (PV), la ammiro per aver sposato la causa ambientale, e per esser una donna determinata con un coerente percorso politico alle spalle. La causa ambientale è senza ombra di dubbio uma tematica importantissima e durante i due mandati di Lula non si è prestata molta attenzione ai  numerosi crimini ambientali.  Marina Silva, che giá fu sua Ministra dell’Ambiente se ne uscì (dal Governo e dal PT) per la grande delusione provata al vedere come la sinistra di governo non prestasse attenzione alla delicata ed importante questione dell’ambiente, asservendosi al grande capitale. Nonostante l’ammirazione per la Marina devo scartare il candidato dei verdi per altre questioni: anch’essa é a favore di dibattere sulla depenalizzazione dell’aborto e  sulla depenalizzazione delle così dette droghe leggere e su questi argomenti non mi vedrete mai a favore. Inoltre non dimostra una certa dimestichezza con altre questioni che non siano quelle ambietali. Marina sarebbe un’ottima “Minsitro dell’Ambiente Vitalizio” ma come Presidente ci vuole uma preparazine più ampia.

 

Il ultima analisi il candidato del PSOL non avrà mai la mia indicazione ed il mio appoggio perchè il  PSOL annovera tra i fondatori l’italiano (con “i” minuscola) Achille Lollo (terrorista di Potere Operaio,  colpevole  del Rogo di Primavalle- attacco incendiario contro l’abitazione di un segretario di circolo missino, che causò la morte dei suoi due figli).

 

Dunque il mio candidato è JOSÈ SERRA, figlio di immigrati italiani.

Indico JOSÈ SERRA non dunque come scelta piena e cosciente, ma perchè moralmente o programmaticamente gli altri due candidati sono improponibili. Nel 2002 consigliai ai brasiliani che conoscevo di votare per Lula perchè sapevo che in quel frangente storico avrebbe potuto garantire alla classe meno abbiente della popolazione un piccolo salto di qualità, e questo è avvenuto, ma poi la cosa si è trasformata in populismo controproducente CHE VA TRONCATO altrimenti si rischia di avere una schiera di cittadini accomodati “dipendenti chimici” della “cesta basica”(sacchettini di alimenti distribuiti ai meno abbienti registrati dal programma federale). Quel tipo di politica è da bandire. Inoltre ricordatevi che dalla legge del debito pubblico non si sfrugge mai. Le grandi opere pubbliche e i sacchettini della “cesta basica”,sono stati messi sul conto dei vostri figli. Si sa che ad un periodo di vacche grasse ne seguirà  uno di vacche magre e in quel periodo a venire si sommerà, alla normale crisi economica che attingerà il vostro paese tra due o tre generazioni, l’enorme debito lasciato dal populismo.

 

Torniamo a “Giuseppe” Serra.

Toglietevi dei preconcetti fondamentali che vi proibiscono di vedere chiaramente, ossia:

Primo, Serra non rappresenta la destra, semplicemente perchè in Brasile la destra non esiste, potrei enunciarvi i postulati tradizionali della destra ma esuleremo dalla questione, io sono della  destra tradizionalmente intesa, di quella destra che vede in Evola e Gentile i suoi pilastri fondanti e vi posso assicurare che Serra non lo è. Come persona Serra è più a sinistra di Fernando Henrique Cardoso nel senso che si mantiene economicamente sulla stessa linea, linea che nemmeno il governo Lula ha cambiato perchè è figlia dell’apertura economica del governo Collor e del piano Real (Franco-Cardoso), ma rispetto a FHC ha maggiore inclinazione per il sociale. 

 

Secondo, le conquiste sociali della gestione Lula non verranno tolte, si tratta di un passo avanti dato dalla  classe meno abbiente, e quel passo avanti é stato dato (non si torna indietro). Altra questione, il favorevole periodo economico, che rappresenta il vento in poppa per il Paese, continuerà anche durante il prossimo governo, indipendentemente da chi sceglierete come Presidente, è sufficiente mantenere il timone perchè il vento in poppa è comunque garantito dalla situazione storica globale e non dalla scelta di una specifica classe politica.

 

Detto ciò non abbiate paure nel votare Serra, ma nemmeno fatevi grandi illusioni, ve lo indico come “governo di transizione” giusto per evitare che la corruzione intrinseca del PT e l’eccessivo populismo apportino ulteriori danni al vostro Paese, perchè non so quando esattamente, ma verrá il giono in cui non soffierà più il vento in poppa ed il popolo deve esser pronto a remare e non é con  populismo ed assistenzialismo che ci si prepara a quel fatidico giorno.”

 

Marco Stella

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martedì 28 Gennaio, 2020