Urbano Grassi — Lombardi nel Mondo

Urbano Grassi

Padre Urbano Grassi fu un valente missionario gesuita che operò tra i Nativi americani durante la colonizzazione del West.

L’Ovest americano, il mitico Far West, è entrato nell’immaginario collettivo soprattutto attraverso i film di cow-boy e indiani, più o meno rivisitati secondo il politicamente corretto del momento. Accanto a Buffalo Bill, al generale Custer, a Toro Seduto e Cavallo Pazzo si stagliarono altre figure di ardimentosi, forti della loro fede ; tra di esse emergono quelle dei gesuiti che si curarono del benessere fisico e spirituale dei Nativi in uno dei peggiori periodi della loro storia.

La cronistoria delle loro attività missionaria è vastissima in quanto i gesuiti si adoperarono in tutti i modi per evangelizzare i Nativi, ponendosi  sempre in loro difesa e cercando di neutralizzare gli sforzi governativi per renderli completamente ”americani”. Vissero con loro e ne registrarono usi e costumi nei vari scritti, rapporti e studi linguistici che ci hanno fatto pervenire. E’ proprio a loro che si deve la conservazione di parte della storia dei Nativi, che sarebbe certamente scomparsa. La fondazione dell’Università Gonzaga voluta da padre Cataldo a Spokane, Washington, ne è la testimonianza attuale più veritiera.

Tra i vari gesuiti che si distinsero per la loro dedizione missionaria emerge padre Urbano Grassi (1830-1890). Nato a Gerola, Pavia  il 25 novembre 1830 (il luogo e la data di nascita sono sempre confermati dalle fonti gesuitiche, ma apparentemente assenti dalla documentazione ufficiale locale e diocesana),  entrò nella Compagnia di Gesù a Napoli il 5 dicembre 1850. Nel 1854 fu destinato a St. Louis, Missouri dove si preparò Al compito futuro studiando teologia. Nel 1856 fu trasferito a Santa Clara e San Francisco, California dove insegnò teologia, morale, latino, greco,inglese e matematica fino al 1860. Il suo talento organizzativo unito al carattere di persona determinata, ma capace di interagire con tutti, gli valsero la nomina alla direzione generale delle missione delle Montagne Rocciose  che resse per diversi anni. A St. Ignatius, Montana incominciò a far notare le sue reali capacità costruendo le prime chiese, istituendo le missioni di Helena e Virginia City, che sarebbero presto diventate parte di importanti campi minerari, e apprendendo ben presto diverse lingue dei Nativi. A questo proposito  era in grado di imparare in fretta le lingue, ma soprattutto di stilare in poco tempo uno schema che lo metteva rapidamente in grado di comunicare con i Nativi.

Missionario itinerante, percorse a cavallo gli aspri sentieri delle Montagne Rocciose del Montana, Washington, Oregon e Idaho, vivendo a fianco dei Nativi e dividendo con loro le difficoltà della vita quotidiana, mangiando spesso solo acqua e farina, dormendo sulla nuda terra, sostenuto dalla sua incrollabile fede. Nel 1870 fu a Colville dove stabilì la missione St. Francis Regis a Coeur D’Alene, Washington al confine con il Canada. Nomi di tribù note : Cree, Spokane,Yakima, Piedi Neri, Crow, Gros Ventre, Flathead : sembra di essere in un cast western, dalla parte dei Nativi, ovviamente.

Padre Urbano Grassi proseguì la sua missione attraverso il West operando alternativamente  a Yakima, Lewiston, Colville, Lapwal, Kettle Falls. Era persona molto amabile e molto amata sia dai nativi sia dai locali ; i contrasti con le persone non lo preoccupavano e faceva di tutto per trovare un accordo. L’aneddoto relativo a un fatto accaduto quando viveva con una piccola tribù di Nativi che viveva lungo il fiume Columbia illustra il personaggio : il loro capo non era d’accordo con le conversioni operate in seno al suo gruppo da padre Grassi e decise di ucciderlo. Mentre padre Grassi attraversava il fiume in canoa, il barcaiolo nativo strattonò l’imbarcazione facendola affondare, sapendo pure che padre Grassi non sapeva nuotare. Padre Grassi si aggrappò alla canoa e riuscì in qualche modo a ritornare a riva: l’evento e il coraggio del religioso gli accattivarono il capo che gli permise di continuare a diffondere il Vangelo in mezzo ai suoi.

Continuò così le sue peregrinazioni che nel 1889 lo portarono finalmente a Umatilla, vicino Pendleton, Oregon dove , vinto dalle fatiche accumulate in 30 anni di missione, morì a causa di una broncopolmonite il 21 marzo 1890.

Tra le sue risoluzioni trovate dopo la morte, quella di vivere come i Nativi, che per tutta la vita aveva cercato di evangelizzare guadagnandosi la loro stima con il suo carattere gioviale, diplomazia e la sua disponibilità verso di loro in qualsiasi tempo, anche atmosferico.

La missione di Umatilla tuttora esistente  è retta da padre Mike Fitzpatrick che ha mandato la foto del complesso originale. Padre Grassi fu sepolto sotto questa chiesa che fu smantellata nel 1906 e ricostruita a un chilometro dal sito originale; le sue spoglie mortali furono quindi traslate in un cimitero attiguo.

Una storia lombarda che sa di pionieri a Umatilla, Oregon, a pochi chilometri da Walla Walla, un altro centro con un retaggio lombardo. Ma,ovviamente, come si dice, questa è un’altra vicenda.

 

Ernesto R Milani

Ernesto.milani@gmail.com

26 dicembre 2010

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