Cibus 2012: Presentato a Milano il Salone Internazionale dell’Alimentare Italiano — Lombardi nel Mondo

Cibus 2012: Presentato a Milano il Salone Internazionale dell’Alimentare Italiano

“Cibus è una fiera delle aziende e per le aziende – ha detto Franco Boni, presidente di Fiere di Parma – pertanto, dato che l’obiettivo principale dell’agroalimentare è la conquista dei mercati esteri, abbiamo raddoppiato i nostri sforzi per assicurare l’arrivo di buyers ed operatori dai Paesi maggiormente interessati.

MILANO- La domanda di cibo made in Italy proveniente da tutto il mondo cresce ancora, nonostante la crisi economica. Non solo nei Paesi tradizionali importatori di cibo italiano, come la Germania o gli Usa, ma anche nei Paesi emergenti. L’export dell’industria alimentare non a caso è cresciuto del 10,3% nel 2011 e le previsioni per il 2012 sono buone. Inoltre le aziende Italiane tengono anche le quote sul difficile mercato interno e portano la bilancia commerciale dei prodotti tipici del made in italy ad un saldo positivo di 7 miliardi di Euro.

Ma il mantenimento di questi tassi di crescita dipenderà da vari fattori: dalla coesione dell’intera filiera agroalimentare, dalla integrazione delle attività mirate all’internazionalizzazione di enti governativi e non, dalla capacità di veicolare i prodotti italiani nella grande distribuzione estera, dai risultati della lotta contro i prodotti imitativi.

Di queste tematiche si è parlato oggi nella conferenza stampa di presentazione di “Cibus 2012”, 16° edizione del Salone Internazionale dell’alimentare italiano che si terrà dal 7 al 10 maggio a Parma, tenutasi oggi a Milano.

“Cibus è una fiera delle aziende e per le aziende – ha detto Franco Boni, presidente di Fiere di Parma – pertanto, dato che l’obiettivo principale dell’agroalimentare è la conquista dei mercati esteri, abbiamo raddoppiato i nostri sforzi per assicurare l’arrivo di buyers ed operatori dai Paesi maggiormente interessati. I visitatori troveranno 120 mila mq di quartiere fieristico, completamente ristrutturato e dotato di ampi parcheggi, circa 2.300 aziende espositrici e tante novità”.

La manifestazione fieristica, che sarà inaugurata nella mattinata del 7 maggio dal Ministro delle Politiche Agricole Mario Catania, ospiterà anche l’assemblea annuale di Federalimentare.

“L’industria alimentare italiana – ha dichiarato Filippo Ferrua, presidente di Federalimentare – fatta di 6.500 medie e piccole imprese che impiegano 410mila lavoratori e genera 130 miliardi di euro di fatturato, è la seconda realtà manifatturiera del Paese e produce l’8,1% del PIL. Cibus, frutto della collaborazione tra Federalimentare e Fiere di Parma, è da ventisette anni l’evento espositivo di eccellenza per il settore, una vetrina di assoluto prestigio sempre di più rilevante nel favorire l’export agroalimentare italiano. Grazie anche a Cibus, il nostro modello alimentare è sempre più popolare nel mondo, mentre in Italia soffre la costante contrazione dei consumi dell’ultimo quinquennio. “Tornare a crescere” sarà pertanto il titolo dell’assemblea annuale della nostra Federazione che si terrà a Parma nel contesto della giornata inaugurale di Cibus: un momento di confronto in cui imprese, istituzioni e opinionisti saranno chiamati a dibattere modi e tempi per ritrovare un percorso virtuoso di sviluppo”.

Sul fronte dell’export, Fiere di Parma conferma di aver triplicato le prenotazioni dei buyers provenienti dai Paesi emergenti, come dai mercati storici di sbocco con la partecipazione di tutti i retailer di riferimento. Un focus dedicato quest’anno anche ai key player del “fuori casa” americano cui verrà dedicato un incoming specifico per illustrare concretamente le differenze qualitative tra il vero made in italy e l’italian sounding.

Particolarmente attivo sarà il “Cibus Export Desk” dove le aziende espositrici potranno incontrare i buyers indiani, nipponici, cinesi, brasiliani, tedeschi, statunitensi ed altri ancora e seguire anche i workshop di approfondimento.

Il livello di competenza raggiunto dal CIBUS Export Desk potrà essere apprezzato in occasione del Cibus Global Award; tutta la business community l’8 pomeriggio potrà assistere al “primo viaggio tra gli scaffali dei principali retailers alla ricerca dei prodotti made in italy”.

Per aiutare le imprese alimentari italiane a selezionare e gestire le proprie partecipazioni fieristiche anche nei Paesi emergenti, Fiere di Parma e Fiere di Colonia, hanno costituito una cabina di regia per gestire le relazioni con i buyers di Germania, Europa dell’Est, Giappone, USA e ASIA. Ne parlerà a Cibus 2012 il Ceo di Koeln Messe,  Gerald Böse, che sarà presente all’inaugurazione della fiera.

La 16° edizione di Cibus guarda molto all’estero, ma non dimentica naturalmente la contrazione dei consumi alimentari interni.

“Il nostro obiettivo – ha spiegato Elda Ghiretti, Cibus Brand Manager – è quello di unire il più possibile la filiera alimentare per arricchire la vetrina di Cibus, che è già senza dubbio la più importante  in Italia e nel Mondo  del food italiano. Questa completezza dell’offerta favorisce l’interesse e la presenza dei buyers sia italiani che esteri”.

Cibus 2012 ospita due “fiere nelle fiere”: “Dolce Italia” e “Pianeta Nutrizione”.

“Dolce Italia”, organizzato dalla Associazione delle industrie del dolce e della pasta italiane (Aidepi) è arrivato ormai alla sua quinta edizione ed è testimone di un comparto produttivo che mantiene le proprie vendite sul mercato interno e registra una grossa crescita nell’export.

“Pianeta Nutrizione”, organizzato da Akesios e giunto alla sua terza edizione, è un Forum multidisciplinare sulla sana e corretta nutrizione cui partecipano medici, nutrizionisti e società scientifiche, ma che ha anche una sua sezione espositiva, con circa 60 aziende espositrici.

Tanti i convegni, ufficiali e non, di “Cibus 2012”: tra quelli ufficiali spicca il 7 maggio quello dedicato al canale della ristorazione negli Usa e alla dicotomia tra prodotti autentici italiani e prodotti imitativi: verrà presentata una ricerca da parte del Management Resourses of America (Mra). L’8 maggio si parlerà dell’avanzata, anche nel nostro Paese, della distribuzione automatizzata di bevande e cibo. Il 9 maggio l’Istat e Cariparma offriranno una panorama dettagliato dell’industria alimentare, proponendo la valorizzazione delle filiere agroalimentari. E nella stessa giornata, l’Associazione Italiana Consorzi Indicazioni geografiche farà il punto sui prodotti Dop e Igp, presentando una ricerca dell’Ismea sulla loro tutela legale internazionale. Il 10 maggio un convegno sui requisiti richiesti dalla Gdo per la omologazione dei fornitori, organizzato da Fiere di Parma e coordinato da Massimo Gelati.

Si segnala, infine, il “fuori salone” di Cibus, “CibusinCittà”, che propone degustazioni e lezioni volanti nelle strade di Parma ed un originale triangolare di calcio che si terrà alla Stadio Tardini di Parma, cui parteciperanno i personaggi dello spettacolo della squadra Mediaset Stars e le squadre della Industria Alimentare e della Grande Distribuzione, formate da dirigenti delle imprese.

Fonte: (aise)

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martedì 28 Gennaio, 2020