Il progetto “Vida Nova” a Minas Gerais — Lombardi nel Mondo

Il progetto “Vida Nova” a Minas Gerais

Il progetto “Vida nova” si appresta a migliorare, con azioni concrete, le condizioni di vita di bambini e adolescenti di strada del Brasile. Un’operazione improntata alla solidarietà, al recupero e alla formazione dei ragazzi, di età compresa tra gli 8 ed i 14 anni, in zone dove sono particolarmente diffusi prostituzione, malattie, analfabetismo, uso di droga e alcol

Regalare una nuova esistenza, all’insegna della dignità, della spensieratezza e dell’istruzione. Una mano tesa ai bambini più bisognosi e agli adolescenti che vivono nelle più gravi condizioni di disagio sociale, sul bordo delle strade brasiliane, dove la miseria e il degrado sono più neri dei loro grandi occhi. E’ attraverso il progetto “Vida nova” che la Provincia di Lucca si appresta a migliorare,

con azioni concrete, le condizioni di vita di bambini e adolescenti di strada del Brasile. Un’operazione improntata alla solidarietà, al recupero e alla formazione dei ragazzi, di età compresa tra gli 8 ed i 14 anni, in zone dove sono particolarmente diffusi prostituzione, malattie, analfabetismo, uso di droga e alcol. Il progetto ha preso il via ufficiale da qualce mese, in concomitanza con la visita di Andrea Tagliasacchi, Presidente della Provincia di Lucca, nella regione di Minas Gerais.

L’iniziativa, della durata di 36 mesi, si prefigge, con l’intervento di educatori volontari, delle scuole e delle parrocchie locali, di far recuperare ai più piccoli il diritto al rispetto della propria persona, attraverso la promozione di numerose attività, svolte nel corso della quotidiana accoglienza nei centri. Le priorità del programma sono un’adeguata alimentazione, il controllo medico-sanitario e psicologico, le attività di studio, sport, musica, danza e recitazione, oltre che il contatto con coetanei di altre aree, così da acquisire altri modelli di vita.

“Vida Nova” nasce da un’iniziativa di Alfredo Bandoni, missionario laico lucchese che opera nell’arcidiocesi di Mariana, nella regione di Minas Gerais, un’area del Brasile che si estende per quasi 23 mila metri quadri, con 1 milione e 200 mila abitanti suddivisi in 79 comuni. Regioni dove la prostituzione diventa una vera e propria fonte di reddito, accompagnata spesso dall’uso di droghe e alcol. Ed è proprio qui che sono attualmente presenti 9 centri dell’associazione A.te.mis dislocati a Ouro Preto, Barbacena, Mariana, Ressaquinha, Rio Casca e Piedade de Ponte Nova per l’accoglienza di bambine e adolescenti di strada, capaci di dare assistenza a circa 550 minori.

L’associazione A.te.mis è stata fondata nel 2002 dall’arcivescovo Don Luciano Mendes De Almeida e da Alfredo Bandoni. “Vida nova”, inoltre, ha l’imprimatur dell’ambasciata italiana in Brasile. Proprio con l’ambasciatore Vincenzo Petrone, incontrato da Tagliasacchi nel settembre 2002, furono poste le basi di questo articolato progetto. Obiettivi per il cui perseguimento sono coinvolti, oltre alla Provincia di Lucca come soggetto capofila con 21 mila euro all’anno, la Regione Toscana, 20 mila euro, la Provincia di Prato, 9 mila euro, l’Ambasciata di Brasilia, 50 mila euro, e l’associazione Teresiana missionaria e l’Arquidiocese de Mariana in Brasile, rispettivamente con 15.705 e 8.900 in risorse umane, per un totale, su tre anni, di 351.123 euro.

 

 

Document Actions

Share |


Lascia un commento

martedì 28 Gennaio, 2020