Accordo Insegnante – 1923 in Argentina — Lombardi nel Mondo

Accordo Insegnante – 1923 in Argentina

In questi giorni ha sollevato polemiche un articolo apparso su – La Revista del Consejo Nacional de la Mujer – in cui si racconta come, sotto la presidenza di Marcelo Torcuato di Alvear, erano contrattati gli insegnanti, anche quelli italiani, in Argentina. Di Jorge Garrappa Albani

Da tempo sono insegnante presso una Scuola Tecnica e professore universitario, a parte libero professionista dell’architettura, mi occupo di ricerche e leggo spesso sulla storia dell’educazione nel Paese.

Perchè? Perchè sono convinto, come molti, che l’abbandono di politiche educative di stato, abbia portato il nostro Paese, e non solo, alla situazione attuale della società, in cui la violenza, la rapina, l’assassinio, il sequestro, il “menefreghismo”, la corruzione e il clientelismo politico, sono diventati la moneta corrente.    

 

 

In questi giorni ha sollevato polemiche un articolo apparso su – La Revista del Consejo Nacional de la Mujer – (Anno 4, N° 12, marzo 1999, Buenos Aires), in cui si racconta come, sotto la presidenza di Marcelo Torcuato di Alvear, erano contrattati gli insegnanti, anche quelli italiani, in Argentina.

Conviene innanzitutto sapere che, nel 1922, l’Unione Civica Radicale otteneva 450.000 voti contro i 200.000 della Concentrazione Nazionale (conservatori).

Alvear svilupperà una presidenza estremamente diversa, sia di stile che di contenuto, rispetto a quella di Hipólito Yrigoyen. Amministrazione pulita ed efficiente. Più dialogo e alleanze con le altre forze politiche, specialmente socialisti e democratici progressisti. Politiche di trasformazione economica e sociale, alcune create dal governo di Yrigoyen, risultarono attenuate oppure invertite come la Riforma Universitaria, la politica ferroviaria e quella estera del dopoguerra che portarono alla riapertura dei mercati e l’aumento del commercio estero. Creazione della direzione generale dei Giacimenti Petroliferi Fiscali e l’impianto della distilleria fiscale La Plata. La creazione della Cassa di Pensioni degli impiegati bancari e insegnanti elementari. Fu regolato il lavoro delle donne e dei minorenni. Si stabilì il pagamento degli stipendi in moneta nazionale e non più in obbligazioni cartacee. Nuovo regime delle entità cooperative. Creazione della prima fabbrica di velivoli a Córdoba. Acquisizione dei primi sottomarini. Appoggio alle manifestazioni culturali. Acquisizione del Teatro Cervantes e creazione della Casa del Teatro e, tra l’altro, portò avanti la repressione ai grandi “trust”.

Da questa sintesi si potrebbe affermare che l’amministrazione di Alvear sia stata più che soddisfacente, nei vari campi della politica di stato.

È anche vero che la questione di genere, che ha portato la donna attuale al posto che si merita, non era allora un problema e non sorprendeva nessuno, forse per la cultura patriarcale portata dagli emigrati, che rendeva normale quello che oggi sembra proprio una pazzia. 

Ecco il modello dell’ accordo che dovevano firmare gli insegnanti, a quei tempi  maggiormente donne, per lavorare davanti agli alunni.

 

“Questo è l’accordo tra la signorina……………….. insegnante, e il Consiglio dell’Educazione e la Scuola in cui la signorina …………………… accorda insegnare per un periodo di otto mesi, dal ………………… 1923.

La signorina accorda:

 

1.                  Non sposarsi. Questo contratto sarà automaticamente scaduto e senza effetto se l’ingegnante si sposasse.

2.                  Non farsi vedere in compagnia di uomini.   

3.                  Rimanere a casa sua tra le otto di sera e le sei del mattino, tranne che debba assentarsi per qualche funzione scolastica. 

4.                  Non passeggiare in gelaterie del centro della città.

5.                  Non abbandonare la città per nessun motivo senza il permesso del presidente del Consiglio dei Delegati.

6.                  Non fumare sigarette. Questo contratto resterà automáticamente scaduto e senza effetto se si trovasse l’insegnante fumando.

7.                  Non bere birra, vino né altre bevande spiritose. Questo contratto sarà automáticamente scaduto e senza effetto se si trovasse l’insegnante bevendo.

8.                  Non viaggiare in automobile in compagnia di nessun maschio tranne suo fratello o suo padre.  

9.                  Non indossare vestiti colorati. 

10.              Non tingersi i capelli. 

11.              Usare almeno due sottovesti. 

12.              Non usare vestiti che arrivino fino a più di cinque centimetri dalle caviglie. 

13.              Mantenere pulita l’aula:

– Spazzare il pavimento dell’aula almeno una volta al giorno.     

– Pulire il pavimento dell’aula almeno una volta la settimana con acqua calda e sapone.

– Accendere il fuoco alle 7, in modo che la stanza sia riscaldata alle 8 quando arrivino i bambini.    

– Pulire la lavagna una volta al giorno.

14.              Non usare trucchi né rossetti.”

 

Benché alcuni comma dell’accordo siano considerati corretti come non fumare o non bere davanti gli allievi, gli altri consideravano la donna come una schiava. Quel che è peggio è che queste cose oggi si mantengono in alcuni uffici ed aziende di altro tipo.

 

Jorge Garrappa Albani

– Redazione Portale Lombardi nel Mondo – 2/07/2011

jgarrappa@hotmail.com – jgarrappa@arnet.com.ar

 

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